I 100 anni del Bologna calcio in mostra all’Archiginnasio


BOLOGNA, 19 MAG. 2009 – Pier Paolo Pasolini, Roberto Roversi, Giacomo Bulgarelli e Oliviero Toscani. Ma anche Gianfranco Civolani, il mitico tifoso Barile e il bar Otello. Sono tutti in mostra a Bologna nel tempio della cultura cittadina, la biblioteca dell’Archiginnasio, per celebrare i cent’anni della società rossoblù. L’allestimento, una serie di teche che contengono pezzi unici tra foto, ritagli di giornale e riviste, libri e gadget, sarà aperto al pubblico gratuitamente da domani fino al 26 settembre. L’idea di festeggiare il centenario, però, non è venuta a nessuna istituzione cittadina e tanto meno al Bologna Calcio, concentrato in questi giorni a evitare la retrocessione. Così é toccato a due bibliotecari tifosi, Maurizio Avanzolini e Marcello Fini, convincere il direttore Pierangelo Bellettini dell’iniziativa. Una mancanza che anche l’assessore alla cultura Angelo Guglielmi non ha esitato a sottolineare: "Bologna non ama il calcio, altrimenti non ci sarebbe stata solo la presidentessa Menarini a decidere che non doveva essere trascurato", la sua stoccata durante la presentazione alla stampa. Nell’esposizione, concentrata in gran parte sugli anni Trenta e sullo storico scudetto del 1964, alcune teche sono dedicate a miti come la bandiera Giacomo Bulgarelli, il presidentissimo Renato Dallara e l’allenatore ungherese Arpad Weisz che, dopo aver condotto i rossoblù sul trono d’Europa, morì deportato in un campo di concentramento. "Ci siamo accorti che tra i 40.000 titoli della biblioteca pochissimi parlavano del Bologna", hanno raccontato i curatori che hanno recuperato in giro per la città "un gran numero di pubblicazioni, d’ora in poi parte integrante della collezione dell’Archiginnasio".

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