Hydro Holding acquisisce FB Hydraulic


Hydro Holding S.p.A., società-veicolo controllata dal Fondo di private equity Mandarin Capital Partners II, ha sottoscritto in data 30 luglio un contratto preliminare per l’acquisto, da parte della famiglia Facondini, dell’intero capitale sociale di FB Hydraulic S.r.l., azienda emiliana con sede a Castello D’Argile (Bologna) attiva nella produzione di raccordi oleodinamici. Al closing, previsto entro il mese di settembre 2015, entreranno nella compagine azionaria di Hydro Holding il Fondo Atlante Private Equity gestito da IMI Fondi Chiusi S.g.r. (con una quota del 20% circa) e la stessa famiglia Facondini. Sotto Hydro Holding S.p.A., che aveva rilevato a gennaio di quest’anno l’intero capitale di Tieffe S.p.A., con sede a Pavia, concorrente di FB Hydraulic S.r.l., si viene così a costituire, con oltre 40 milioni di fatturato,  il maggiore polo europeo indipendente nel segmento dei raccordi per circuiti oleodinamici. Quote significative della Holding sono detenute dalle famiglie Vaghi e Calanchi, fondatori di Tieffe. Il Gruppo, che sarà amministrato da Tony Vaghi, Giovanni Vaghi e Davide Facondini, intende perseguire un progetto strategico di crescita e internazionalizzazione, anche per linee esterne. A tal proposito, un ruolo importante è ricoperto da Nicola Carminucci (in passato manager nel gruppo Interpump Hydraulics) azionista e consigliere con delega allo sviluppo internazionale e alla crescita per linee esterne del Gruppo. Congiuntamente a quest’ultimo, ha investito anche RCP Uno, società che fa capo a Route Capital Partners, società di investimento di Milano fondata da Marco Ferrara (ex socio di Value Partners), Carminucci e Giuseppe Altieri. Il processo di vendita è stato gestito da Deloitte Financial Advisory (dott. Lorenzo Parrini e dott. Lorenzo Flamini) in qualità di advisor finanziario. Per la realizzazione dell’operazione, Hydro Holding è stata assistita dallo Studio LMCR (avvocati Roberto Rio, Elmar Zwick e Leopoldo Giannini) per i profili legali, da Deloitte Transaction Services (Andrea Casella e Marco Loda) per la due diligence finanziaria e da Deloitte Studio Tributario (Francesco Saltarelli e Valentina Santini) per gli aspetti fiscali. La famiglia Facondini si è avvalsa della consulenza legale dello Studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners (avvocati Federico Dettori e Matteo Canonico) e di CST Professionisti Associati (rag. Carlo Stanzani) per gli aspetti fiscali. Il fondo Atlante è stato assistito dallo studio legale Gitti Raynaud and Partners (avvocati Vincenzo Giannantonio e Giacomo Pansolli). Mandarin Capital Partners II (MCP II) è un Fondo di private equity che crea collegamenti tra medie aziende europee e partner commerciali ed industriali asiatiche. Il Fondo supporta le aziende in portafoglio nei processi di crescita e internazionalizzazione. Il team europeo (con base a Milano e Francoforte) e il team asiatico (con sede a Shanghai) lavorano in modo integrato al fine di apportare valore alle aziende in portafoglio. MCP II ha realizzato ad oggi 2 investimenti e ne sta finalizzando altri due,  mentre il primo Fondo gestito dal team Mandarin Capital Partners ha completato 10 operazioni, 7 delle quali disinvestite, tutte con profitto.

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