HS Penta, la Fiom esclusa dall’intesa


FAENZA (RA), 26 OTT. 2011 – La scorsa settimana la Fiom dell’Emilia-Romagna aveva espresso tutta la sua proccupazione nei confronti delle aziende del gruppo Interpump. Protagoniste di una situazione di stallo nei rapporti con la casa madre, il sindacato aveva individuato l’apertura di un tavolo per salvaguardare il loro futuro.Oggi si scopre che per quanto riguarda la HS Penta – azienda faentina de gruppo, in cui lunedì prossimo sace la cassa integrazione – il confronto in effetti c’èstato. Ma ha coinvolto solo Fim e Uilm, che hanno sottoscritto in modo separato. con la proprietà i licenziamenti collettivi. Gianni Scaltriti, segretario generale Fiom regionale, affida a una dichiarazione la delusione e la rabbia per l’esclusione del suo sindacato:"Ciò che è avvenuto lunedì 24 ottobre alla HS PENTA, azienda di Faenza del Gruppo INTERPUMP, è un episodio gravissimo: FIM e UILM di Ravenna hanno sottoscritto, nel corso dell’incontro convocato dall’ Amministrazione Provinciale di Ravenna, un accordo separato che prevede il licenziamento di 50 lavoratrici/tori sui 147 dell’organico attuale.Non mi sfugge che la responsabilità principale di ciò che è successo è della Direzione aziendale di HS Penta: sia della sua scelta di licenziare, quando era ed è possibile ricorrere ad altri ammortizzatori come la CIGS, sia della sua scelta di spingere per un accordo senza la FIOM.Tutto ciò però non giustifica coloro che, contro gli impegni contenuti nel “Patto regionale per attraversare la crisi” di non ricorrere ai licenziamenti, senza aspettare una risposta alla richiesta di un incontro con la Direzione del Gruppo, senza nessuna emergenza aziendale avevano il tempo e le motivazioni per NON ACCETTARE il ricatto della direzione di HS PENTA.La FIOM continuerà ad opporsi al ricorso ai licenziamenti collettivi, continuerà a richiedere il confronto con la Direzione del Gruppo e garantirà, in tutti i modi possibili, la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori che la Direzione di HS PENTA ha voluto selezionare ed espellere.Deve essere chiaro a tutti, in primo luogo alle istituzioni e a INTERPUMP GROUP, che gli accordi separati, ancor di più se riguardano licenziamenti collettivi, non risolvono i problemi bensì li aggravano".

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