Hotel ‘ndrangheta


BOLOGNA, 7 APR. 2011 – Fare diventare il mercato immobiliare bolognese cosa loro, ovvero della ‘ndrangheta. Questo il progetto che la malavita organizzata calabrese stava attuando. Per questo al nord, in Emilia, erano stati mandati Vincenzo Barbieri e Francesco Ventrici, due personaggi di livello internazionale. A inviarli la cosca Mancuso di Limbadi che di soldi da investire nel mattone ne aveva tanti. Tanti da poter comprare, ad esempio, un hotel da sei milioni e mezzo di euro. Lo stabile si trova a Granarolo e sull’insegna si legge "Hotel King Rose". Oltre alle tre stelle, e alle spine, da oggi compare pure un sigillo, perché grazie a un’operazione della squadra mobile di Bologna, l’edificio è stato messo sotto sequestro. Stessa cosa è accaduta per altri beni per un valore totale di più di dieci milioni di euro. In mezzo ci sono ville di lusso, ma anche intere agenzie immobiliari. Nel mirino degli inquirenti sono finiti 24 persone indagate per trasferimento fraudolento di valori. Si tratta di cosiddetti prestanome, professionisti molti dei quali bolognesi. Per questo l’operazione, secondo la mobile, ha consentito di scoprire e recidere infiltrazioni della malavita organizzata calabrese nel tessuto economico e sociale bolognese.Ma a interrompere il progetto monopolista sull’Emilia, è stata anche la raffica di proiettili che il 12 marzo scorso ha colpito Vincenzo Barbieri, mentre si trovava a San Calogero, nel Vibonese. Un agguato mafioso per colpa di un affare di droga andato male. Il socio di Barbieri, Ventrici, è stato invece raggiunto oggi da un’ordinanza di custodia cautelare. Anche per lui il reato è di intestazione fittizia di beni.

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