Hera vince da sola


CARPI (MO), 13 OTT. 2009 – Trentacinque milioni di euro. Ora è ufficiale, è il prezzo che pagherà Hera in cambio del 25% del capitale sociale di Aimag, la multiutility che gestisce diversi servizi pubblici, tra cui l’acqua, in 14 comuni del modenese e in 7 della provincia di Mantova. L’annuncio è stato dato dal gruppo bolognese che in una nota spiega anche che l’accordo “prevede inoltre la nomina di due consiglieri di Hera nel nuovo Cda di Aimag, di cui uno sarà nominato vicepresidente”. “L’esecuzione della cessione avverrà entro la metà di novembre”, spiega ancora la nota. I Comuni che hanno venduto parte delle loro quote di Aimag cominciano dunque a sfregarsi le mani. A Carpi dovrebbero arrivare circa undici milioni di euro. Un gruzzolo che male non farà alle casse del Comune a corto di risorse. Ma il sindaco Enrico Campedelli saluta l’avvenuta cessione enunciando ben altri benefici che l’operazione porta: “La scelta dei Comuni soci del Patto di sindacato di vendere la quota del 25% del capitale sociale di Aimag spa è un modo di tutelare in primis gli interessi dei cittadini, rafforzando al contempo l’azienda Aimag, un patrimonio del nostro territorio che deve continuare a vedere i Comuni soci promuoverne e condividerne gli indirizzi”.Ma proprio a causa alla vendita di una cospicua fetta del capitale sociale in mano ai Comuni, il loro potere decisionale sarà proporzionalmente ridotto. E per quanto riguarda il concetto di patrimonio, difficile quantificare se l’offerta di Hera è il giusto prezzo, oppure no, pagato per l’acquisto di un 25% di un’azienda che, come si legge sempre nel comunicato della Spa bolognese, “ha conseguito nel 2008 ricavi per oltre 187 milioni”. In questa operazione di cessione va ricordato che l’unica impresa ad aver partecipato al bando di gara per aggiudicarsi le quote di Aimag è stata Hera Spa. La quale altro non ha fatto che avanzare il minimo indicato dalla procedura.

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