Hera, via libera alla fusione con Acegas-Aps


BOLOGNA, 26 LUG. 2012 – Nasce il secondo gruppo nazionale tra le local utilities: il consiglio d’amministrazione di Hera e l’assemblea di Acegas-Aps Holding, riuniti ieri pomeriggio, hanno approvato l’accordo quadro per l’integrazione della multiutility di Trieste e Padova nel Gruppo Hera. La nuova realtà potrà contare su un valore della produzione superiore a 4,5 miliardi di euro, un margine industriale di oltre 750 milioni e un utile netto di circa 140 milioni. La fusione tra Hera e Acegas-Aps dà infatti vita al primo operatore italiano per rifiuti trattati, secondo per volumi di acqua venduti, terzo nella distribuzione del gas, quinto nella vendita di energia elettrica a clienti finali e settimo nella vendita di gas naturale a clienti finali. La struttura dell’operazione prevede la fusione per incorporazione di Acegas-Aps in Hera e avrà efficacia dal primo gennaio 2013. In seguito a quella data Hera assumerà il controllo di Acegas-Aps con una quota pari al 62,69% del capitale sociale. L’accordo quadro firmato oggi prevede che il rapporto di cambio sia pari a circa 0,763 nuove azioni Hera a fronte di nominali euro 1 di capitale sociale di Acegas-Aps Holding. Sulla base di questo rapporto di cambio, al Comune di Trieste e al Comune di Padova, unici soci di Acegas-Aps Holding, verranno riconosciuti complessivamente circa 143,38 milioni di azioni Hera. Agli azionisti Acegas-Aps verranno riconosciuti anche un conguaglio in denaro pari a 3,4 milioni di euro. Entro il 28 agosto si terranno i consigli d’amministrazione di Hera e di Acegas-Aps per l’approvazione del progetto di fusione e, quindi, del rapporto di cambio. L’accordo quadro prevede anche che Acegas-Aps mantenga la sede legale a Trieste e che il consiglio di amministrazione, al rinnovo, abbia un numero di membri pari a dieci. Di questi 4 verranno nominati dai Comuni di Trieste e Padova. Il presidente del Consiglio d’amministrazione sarà scelto nell’ambito dei membri designati da Trieste, l’amministratore delegato in quello dei membri designati da Padova, mentre Hera nominerà il direttore generale.

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