Hera, ricavi e redditività corrono nel piano industriale


BOLOGNA, 22 OTT. 2012 – Un valore della produzione di oltre 6 miliardi di euro, in crescita 38% sul 2011; un margine operativo lordo di 990 milioni (+53%), un reddito operativo di 543 milioni (+62%); una posizione finanziaria netta superiore a 2,6 miliardi e un Roi-Return on Investments previsto a oltre il 10% (+2%). Questi i dati principali del Piano Industriale al 2016 approvato dal cda del gruppo Hera.Il Piano tiene conto dell’ingresso, nel 2013, del Fondo Strategico Italiano, e dell’aggregazione di AcegasAps, dal primo gennaio 2013, che dovrebbe garantire, al 2016, fino a 25 milioni di euro. Quanto agli investimenti – si legge in una nota della multiutility emiliano-romagnola – il Piano ne prevede, "negli anni 2012-2016 per circa 1,9 miliardi di euro (in media quasi 390 milioni all’anno), di cui oltre 1,2 nelle reti, tra cui spiccano i 600 milioni nel ciclo idrico integrato, e quasi 500 milioni nel settore ambientale".Nel dettaglio, il Piano approvato dal consiglio di amministrazione di Hera fa leva su 8 aree di intervento: quella del servizio; quella del ‘business mix’; quella della vendita di energia; quella dell’Upstream, ossia dell’"aggiornamento della posizione del Gruppo nell’upstream energetico in relazione all’evoluzione dei mercati"; quella delle infrastrutture dei servizi a rete; quella dell’ambiente; quella delle rinnovabili e quella dei ‘merger’. ossia della "valorizzazione delle opzioni di crescita, sia organica, che attraverso acquisizioni, in coerenza con le logiche territoriali e dei core business".

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