Hera regina del Nord Est, via libera da Modena


Amga è l’azienda multiservizi controllata dal comune di Udine; è già socia di Hera, indirettamente, attraverso Acegas-Aps. Nella seduta di lunedì il Consiglio comunale di Modena ha approvato la fusione per incorporazione delle due multiutility e le conseguenti modifiche allo statuto di Hera tra cui l’aumento del capitale sociale per circa 68 milioni di azioni. Da parte di Hera c’è la garanzia della salvaguardia degli attuali livelli occupazionali della sede di Udine. I consiglieri di Hera passano da 15 a 14; Giovanni Basile, commercialista e revisore dei conti, e Luca Mandrioli, anche lui commercialista: sono i due nomi che il territorio modenese propone per il consiglio di amministrazione in vista dell’assemblea del 23 aprile.

L’aggregazione con Amga – ha spiegato il sindaco Pighi – permetterà ad Hera di rafforzarsi nel settore energetico, in particolare in quello del gas, sia nel ramo vendita che nella distribuzione, ed è prevista anche l’ottimizzazione della presenza industriale in Bulgaria. La presenza nei mercati esteri non è un obiettivo prioritario di Hera, ma Acegas-Aps opera già sul mercato bulgaro e grazie ad Amga quello che si creerà sarà il primo operatore nella distribuzione del gas. L’operazione si inserisce in un percorso di integrazione verso il Nord Est, già avviato nel 2012 con la fusione tra Hera ed Acegas-Aps, società dei comuni di Padova e Trieste. Nel 2013 la presenza del gruppo si è rafforzata anche nella provincia di Gorizia.

La delibera è passata in Consiglio con il voto a favore del Pd; hanno votato contro Sel, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Pdl. Modenasaluteambiente.it, Etica e Legalità e Nuovo Centro Destra. Astenuti Udc e Franca Gorrieri del Pd, non voto per Sandro Bellei FI-Pdl.

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