Hera pianta la cannuccia in Acegas-Aps


11 GIU. 2012 – Prove tecniche di fusione tra Hera e Acegas-Aps. A Padova oggi si riuniscono le personalità politiche e manageriali che tengono le redini delle due multiutility quotate in Borsa. Vale a dire il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, quello di Padova Flavio Zanonato, il primo cittadino di Imola Daniele Manca (è lui che coordina i sindaci soci di Hera). Per i vertici delle multiservizi ci sono il presidente di AcegasAps Massimo Paniccia, l’ad Cesare Pillon e il presidente di Hera Tomaso Tommasi di Vignano. Al centro della riunione c’è il via libera a una trattativa in esclusiva che porta alla fusione dei due gruppi.Con la firma al documento di oggi, Hera lascia fuori dai giochi Iren, l’altra multiservizi emiliana (ma anche ligure e piemontese) che era interessata alla partita. Le aziende di Padova e Trieste, alla fine, hanno visto in Hera una società capace di offrire di più: si parla di un concambio favorevole per le azioni di Acegas-Aps, più un assegno che finirebbe nelle bisognose casse dei Comuni di Padova e Trieste."Oggi è stata siglata una lettera di intenti sul progetto di integrazione. Si tratta di un fatto molto positivo. Il merito sarà affrontato dalle due aziende nei prossimi giorni", spiega all’agenzia Reuters Daniele Manca. Il documento prevede lo sviluppo in esclusiva del progetto di aggregazione entro i prossimi novanta giorni. Il nodo che sarà più difficile da sciogliere sarà quello della scelta della sede legale del nuovo aggregato. Acegas-Aps vorrebbe restasse a Trieste, per un discorso anche fiscale, visto che il Friuli è una Regione a statuto speciale e che quindi il gettito delle tasse resta entro i suoi confini. Per Hera sarà comunque difficile acconsentire a tale richiesta, visto che dopo l’eventuale fusione, Acegas-Aps costituirebbe al massimo il 15% del capitale.Hera non è nuova ad operazioni di aggregazione in Borsa. La società bolognese, nata nel 2002 dall’unione di 11 aziende di servizi pubblici dell’Emilia Romagna, ha concluso nel 2005 la prima fusione italiana fra multiutility quotate, con la Meta di Modena.

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