A Hera non interessa Gas Natural


L’emiliana Hera non è interessata alla gara per le attività italiane di Gas Natural. Lo ha detto il presidente di Hera Tomaso Tommasi di Vignano a margine della ‘Italian Investment Conference’ di Kepler Cheuvreux. Escluso anche un interesse per Acam, che il manager emiliano definisce “tutta una roba ligure”, mentre per le prossime gare “parteciperemo alle 1r previste nel nostro programma, nei territori in cui siamo maggioritari”. Secondo Tommasi di Vignano la spezzina Acam che cerca un partner industriale “è tutta una roba ligure”. “Quando siamo arrivati noi – ha detto – l’azienda era diversa, aveva molti più problemi ne hanno sistemato una parte vendendo il gas credo a Eni”. Ora l’utility del Golfo dei Poeti “è rimasta con acqua e rifiuti, ci avevano invitato ma non abbiamo proseguito”, ha aggiunto il manager bolognese che per Gas Natural Italia “visto che tutti dichiarano”, intende “lasciar fare agli altri”. Inoltre, a suo avviso” non è “chiarissimo neanche in che tempi né con quale formulazione” ci sarà la gara, che oltretutto riguarda “un’area da cui siamo abbastanza lontani dal punto di vista geografico”. “Noi – spiega – siamo arrivati ad avere attività commerciali in Abruzzo, ma non siamo andati oltre e loro hanno una buona metà dell’attività che è addirittura in Sicilia, in questo modo ci allontaneremmo ancora di più dal nostro ambito e questa è stata la nostra prima valutazione”. Quanto alle gare per il gas “prima di tutto vorremmo capire che cosa succede e se finalmente si parte, noi siamo pronti”. “Quest’anno e l’anno precedente – dice per inciso – abbiamo lavorato più sulle acquisizioni, comprando nei settori liberalizzati, che sulle fusioni, per cui siamo preparati”. Per ora nel quartier generale di Bologna sono “fermi al programma iniziale, faremo probabilmente 13 gare in territori che noi vogliamo&lrm mantenere perché siamo maggioritari spiega – poi ne abbiamo alcuni che magari abbiamo ereditato, dove abbiamo qualche piccola presenza, e qui le gare le consideriamo secondarie, puntiamo a tenerci i nostri 13 Atem (ambiti territoriali)”.

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