Hera, nel cda entrano i fondi di investimento


Svolta in casa Hera, i fondi entrano per la prima volta nel cda ottenendo tre posti sui quattro riservati ai soci di minoranza. Con la maggioranza salda in mano ai 118 soci pubblici, tra Comuni ed enti locali stretti in un patto che unisce il 51,3% del capitale, all’assemblea degli azionisti della multiutility, che si e’ svolta questa mattina a Bologna, è andato in scena un inedito braccio di ferro tra i soci privati: le fondazioni da una parte e i fondi di investimento dall’altra. E sono stati questi ultimi ad avere la meglio con una lista che faceva riferimento ad Assogestioni. Per i fondi viene confermato un solo membro, vala a dire il modenese Massimo Giusti. Tutti eletti invece gli undici candidati della lista di maggioranza tra i quali anche il presidente Tomaso Tommasi di Vignano.
Nella seduta ordinaria l’Assemblea ha approvato il bilancio economico relativo all’esercizio 2016, che ha evidenziato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, con risultati superiori alle attese. Dalla presentazione del bilancio di sostenibilità, inoltre, è emersa una sempre più marcata attenzione alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni. Fattori chiave del successo, che hanno consentito al Gruppo di continuare a crescere nonostante uno scenario regolamentare e di mercato sempre più sfidante, si sono confermati la consolidata strategia multibusiness e la combinazione di crescita interna e sviluppo per linee esterne. L’esercizio 2016 si è chiuso con ricavi per 4.460,2 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente, margine operativo lordo a 916,6 milioni di euro (+3,6%) e un utile netto per gli Azionisti a 207,3 milioni (+14,8%).
L’Assemblea ha quindi approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 9 centesimi di euro per azione, in linea con quanto erogato nello scorso esercizio e già annunciato nel piano industriale al 2020. Lo stesso piano industriale, lo ricordiamo, riconfermando una forte attenzione alla creazione di valore anche per gli azionisti, proietta un incremento delle previsioni di risultato e una politica dei dividendi in crescita rispetto al trend storico (a partire da quanto verrà erogato nel 2018), con una variazione progressiva nel prossimo quadriennio dell’11%.
Lo stacco della cedola avverrà il 19 giugno 2017, con pagamento a partire dal 21 giugno 2017. Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31/12/2016, corrisponde a un rendimento annuo di oltre il 4%.

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