Hera, lievita il fatturato nella semestrale


BOLOGNA, 28 AGO. 2012 – La crisi dell’economia non intacca i risultati di Hera. La multiutility emiliano romagnola ha ottenuto per il decimo anno consecutivo una semestrale con numeri in crescita. L’utile netto raggiunge quota 83,4 milioni (+ 0,2% sull’anno precedente dopo le imposte per circa 66,8 milioni di euro). I ricavi salgono a 2,3 miliardi di euro con un aumento del 15,9% rispetto all’analogo periodo 2011 mentre il margine operativo lordo è cresciuto di 19,6 milioni di euro a quota 363,6 milioni di euro con un incremento del 5,7%, grazie al buon andamento dell’idrico e delle attività commerciali e di trading nel settore energetico, con particolare riferimento al gas. Gli investimenti operativi sono ammontati a 121,4 milioni di euro e "nonostante l’impatto sul capitale circolante della moratoria sui pagamenti delle utenze per le popolazioni colpite dal sisma dello scorso maggio", la posizione finanziaria netta si attesta a 2,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 1,9 miliardi di euro di fine 2011, per effetto del pagamento dei dividendi per un totale di 114 milioni. Prosegue – si legge in una nota della multiutility – anche il "percorso di aggregazione fra Hera e AcegasAps. Nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto" lo scorso 25 luglio, "il consiglio di amministrazione ha deliberato la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci per il prossimo 15 ottobre".I numeri semestrali presentati da Hera, commenta nella nota il presidente della multiutility, Tomaso Tommasi di Vignano, "sono soddisfacenti e superano le attese del mercato sia dal punto di vista economico che finanziario. La strategia sempre confermata nei dieci anni di vita di Hera – osserva – ci ha reso oggi, in un quadro macroeconomico ancora pesantemente negativo, una realtà non solo capace continuare a investire su iniziative di sviluppo, come dimostrano il recente accordo con AcegasAps e le diverse iniziative in corso nel settore ambiente, ma anche in grado di continuare il percorso di creazione di valore, a vantaggio di tutti gli azionisti".Il gruppo, aggiunge l’amministratore delegato, Maurizio Chiarini, "sta proseguendo un cammino di sviluppo virtuoso, in cui la capacità di servire il territorio in modo sostenibile, con qualità ed efficienza, procede di pari passo con il mantenimento di un sano equilibrio finanziario. Ritengo – chiosa la nota – che i numeri presentati ci consentano di guardare con ottimismo alla possibilità di chiudere positivamente l’esercizio 2012".

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