Hera, la differenziata funziona


Un bilancio vero e proprio, che non si limita ai soli aspetti finanziari e contabili. E’ online il bilancio di sostenibilità del gruppo Hera e si comincia dai macro numeri: la ricaduta economica complessiva sul territorio servito dalla multiutility sfiora il miliardo e 600milioni. Investimenti sono stati fatti per diminuire i tempi di attesa a sportelli e call center, fra i più bassi – fa sapere Hera – tra quelli delle multiutility italiane: per parlare con un addetto al call center si è passati dai 49 secondi del 2013 ai 40 secondi del 2014. Buono, nel modenese, anche il tempo medio di arrivo per le chiamate di pronto intervento gas, attestato sui 35 minuti. Sempre più clienti Hera scelgono i servizi online, gli iscritti sono già 220mila, e in più di 160mila hanno scelto di ricevere la bolletta elettronica, in questo modo, risparmiando sulla carta, è stato possibile piantare 95 alberi e altri 190 lo saranno presto. Ancora in crescita, nella nostra provincia, la raccolta differenziata, che sale al 59%. E come rendicontato dal report annuale “Sulle tracce dei rifiuti”, più del 93% dei rifiuti differenziati viene effettivamente portato al recupero. L’acqua del rubinetto si conferma di buona qualità e a basso costo, solo a Modena vengono eseguite più di 30mila analisi ogni anno; 381 i modenesi che hanno beneficiato del Fondo Fughe, istituito per tutelare i clienti Hera in caso di perdite occulte. Capitolo lavoro: l’indotto occupazionale generato dall’azienda raggiunge le 15.291 unità, nel 2014 i ,lavoratori del Gruppo a tempo indeterminato sono saliti al 97%. Le 28 ore di formazione pro capite all’anno hanno permesso di diminuire gli infortuni sul lavoro. Attenzione all’ambiente anche con il contenimento delle emissione di gas serra generate dagli impianti del gruppo, che sono diminuite del 5%, e con le fonti rinnovabili: nel territorio modenese sono attivi un impianto solare, tre impianti a biogas e 5 di cogenerazione.

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