Hera, il fondo Fsi entra nel capitale


3 SETT. 2012 – La multiutility Hera e Fsi, Fondo Strategico Italiano, ovvero la holding costola della Cassa Depositi Prestiti, hanno siglato un accordo per l’ingresso del fondo nel capitale della ex municipalizzata. L’intesa, spiega una nota, prevede per Fsi una quota fino al 6% pari a un investimento di circa 100 milioni. L’operazione si concretizzerà prima dell’integrazione di Hera con Acegas Aps.L’accordo sottoscritto con FSI prevede che i soci di Hera, Attraverso un’opportuna delibera assembleare, assegnino una delega al Consiglio di Amministrazione per deliberare un aumento di capitale in opzione, a condizioni di mercato, per massime 80 milioni di azioni a fronte del quale vi è un impegno di FSI ad apportare, a termini e condizioni dell’accordo, risorse fino ad un massimo di 100 milioni di euro mediante sottoscrizione dell’eventuale inoptato del predetto aumento di capitale ovvero previo acquisto dei relativi diritti di opzione. L’aumento di capitale sarà con diritto di opzione a favore dei soci Hera e dei possessori delle obbligazioni convertibili. L’impegno di FSI è, tra l’altro, condizionato al conseguimento di una quota di capitale sociale minima intorno al 3% mediante sottoscrizione dell’inoptato, ovvero all’acquisto di diritti di opzione detenuti dai soci di Hera che consentano di sottoscrivere almeno il 2,6% del capitale sociale di Hera.FSI, in relazione alla quota di capitale che si è impegnato a sottoscrivere, nominerà un proprio rappresentante all’interno del Consiglio di Amministrazione di Hera. A tale scopo i soci verranno chiamati a deliberare l’incremento del numero dei consiglieri riservati alle minoranze dagli attuali 4 a 5 (resta comunque confermata la riduzione a 3 a partire dal 2014, in concomitanza con la riduzione a 12 del numero dei membri nominati dalla maggioranza degli azionisti).L’esecuzione dell’accordo è, infine, soggetta alle condizioni previste di prassi in operazioni analoghe ed in particolare al conseguimento di tutte le autorizzazioni necessarie ed opportune da parte delle autorità competenti sia con riguardo all’operazione in sé sia con riguardo alle altre partecipazioni del Gruppo CDP, nonché al completamento dell’aggregazione con Acegas Aps e al regolare andamento aziendale e dei mercati."Il Fondo, investendo stabilmente in settori chiave, riveste una rilevanza strategica per il Paese", è il commento del Presidente Tomaso Tommasi. "Avere risposto pienamente ai requisiti di dotazione industriale, equilibrio finanziario e prospettive di sviluppo richiesti da FSI, rappresenta dunque un’importante attestazione della strategia perseguita sino a oggidal Gruppo”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera.

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