Hera: “Con case dell’acqua risparmiato un milione”


BOLOGNA, 20 MAR. 2013 – Sono stati 5milioni e 600mila i litri di acqua erogati nel 2012 dalle Case dell’Acqua e dalle Sorgenti Urbane presenti sul territorio servito da Hera. Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane sono strutture aperte al pubblico per potersi rifornire di acqua di rete, la stessa che esce dai rubinetti di casa: la liscia è gratuita mente la gassata costa 5 centesimi al litro. Si tratta di una importante iniziativa alla quale l’Azienda partecipa insieme alle amministrazioni comunali e ad altri partner. Nelle due strutture l’acqua viene erogata senza subire alcun tipo di trattamento (ad esempio filtri o addolcitori), perché già buona da bere e controllata da oltre 900 analisi al giorno. Lo scorso anno il loro utilizzo ha permesso di fare risparmiare alle famiglie più di 1 milione di euro. E in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il 23 marzo porte aperte agli impianti Hera del ciclo idrico.15.300 litri di acqua in media erogata al giorno dalle 19 strutture presenti nel territorio di HeraNel corso del 2012 le 19 case/sorgenti attive nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna, Modena e Rimini hanno erogato complessivamente ogni giorno una media di oltre 15.300 litri di acqua del rubinetto: che significa l’evitato consumo di almeno 3milioni 734mila bottiglie di plastica da 1,5 lt, che corrispondono a quasi 5mila cassonetti, e oltre 632 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’aria. In particolare, per le famiglie del territorio servito da Hera questo servizio ha portato ad un risparmio annuo totale di 1milione 23mila euro: è il denaro che sarebbe stato speso comprando la stessa quantità di acqua minerale.Per la Giornata Mondiale dell’Acqua Hera apre al pubblico gli impianti del ciclo idrico sabato 23 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la multiutility propone un “porte aperte” per tutti i cittadini agli impianti di potabilizzazione e depurazione del territorio, per ragionare e informarsi sull’importanza del ciclo idrico. La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è il più importante appuntamento dell’anno per informare e sensibilizzare sulla risorsa naturale indispensabile alla vita che, per quasi un miliardo di persone sulla terra, rimane purtroppo una chimera. Dalle ore 9.30 alle ore 12.30 saranno visitabili la centrale di potabilizzazione di Val di Setta, a Sasso Marconi, e l’impianto di depurazione di Cesena. Per prenotare la visita, guidata da tecnici Hera e della durata di circa un’ora, è sufficiente compilare, entro la giornata di venerdì, la richiesta sul canale web www.gruppohera.it/acqua.Val di Setta: una “fabbrica dell’acqua” che da 2000 anni disseta i bolognesiLa centrale di Val di Setta, alla confluenza dei fiumi Reno e Setta, è l’impianto di potabilizzazione in gestione ad Hera con la maggior capacità produttiva. Prelevandoli dal torrente Setta e dal fiume Reno, l’impianto immette in rete circa 125.000 metri cubi d’acqua di ottima qualità al giorno (45,5 milioni di mc all’anno), assicurando quasi la metà del fabbisogno di tutto il comprensorio bolognese. Annesso a questa vera e propria “fabbrica dell’acqua” si trova il laboratorio chimico e microbiologico, accreditato e certificato, e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca come laboratorio di ricerca , che controlla la qualità dell’acqua in tutte le fasi del processo di potabilizzazione, oltre a realizzare 900 analisi al giorno sull’acqua distribuita da Hera nelle reti acquedottistiche.Già 2000 anni fa, proprio da qui partivano le acque che giungevano all’antica Bononia, attraverso il Cunicolo romano, una condotta sotterranea, costruito sotto l’imperatore Augusto, ancora oggi funzionante, che rappresenta un capolavoro di ingegneria idraulica. L’impianto, fortemente automatizzato, è sottoposto ad un monitoraggio continuo che permette, grazie all’impiego di moderne strumentazioni tecnologiche, di porre in atto immediatamente eventuali interventi correttivi.

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