Hera, bilancio di sostenibilità


Un miliardo e 600mila euro di ricchezza distribuita sul territorio per un indotto occupazionale che sfiora i 15mila e 300 lavoratori. Questi i numeri del bilancio di sostenibilità presentato da Hera in un Convegno. L’occasione anche per parlare di aggregazioni e del rapporto pubblico-privato dopo le recenti e discusse decisioni degli enti locali di calare la proprio quota nel capitale sociale della multiutility.  “Un ulteriore allargamento non può che dare un contributo utile e soprattutto positivo al futuro di questa azienda”. Ha detto l’amministratore delegato del gruppo, Stefano Venier indicando la solita direzione con nuove operazioni nel Veneto, in Friuli Venezia Giulia ma anche nelle Marche. Sul dibattito riguardo le politiche di gestione delle partecipate interveiene direttamente il presidente Tomaso, Tommasi di Vignano definendo “la polemica che vuole Hera troppo pubblica o troppo privata in base senza senso: abbiamo 21 mila soci e la questione è indifferente ai fini della gestione” ha chiosato. Il presidente ha inoltre puntualizzato che la natura societaria era stata fissata quando si decise che il 49% sarebbe andato ai privati al momento della quotazione.

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