Hera, approvata fusione con Udine


Si è riunita questa mattina a Bologna l’Assemblea dei Soci Hera, in seduta sia ordinaria che straordinaria. Lo comunica la stessa multiservizi. Fra le diverse deliberazioni assunte, l’Assemblea ha provveduto all’approvazione della fusione per incorporazione di Amga Udine in Hera e alla nomina dei componenti di consiglio d’amministrazione e collegio sindacale per il prossimo triennio. Sono stati inoltre approvati i bilanci economico e di sostenibilità 2013 e la conseguente distribuzione di 9 centesimi di dividendo per azione. L’assemblea ha approvato la fusione per incorporazione nel Gruppo Hera di Amga, società di distribuzione gas e vendita prodotti e servizi energetici di Udine. L’operazione, che prevede il conferimento delle attività di distribuzione gas di Amga in AcegasAps, società controllata da Hera, contribuirà alla nascita di un importante polo multiservizi nel Nordest, in coerenza con il Piano Industriale del Gruppo Hera. A seguito della fusione, che avrà efficacia a partire dal prossimo 1 luglio, il Comune di Udine, azionista di controllo di Amga (con circa il 58,69%), arriverà a detenere il 2,98% di Hera.

L’assemblea ha approvato poi i bilanci economico e di sostenibilità relativi al 2013, unitamente alla proposta del consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo di 9 centesimi di euro per azione (confermato rispetto allo scorso anno), in ragione di risultati economici che hanno evidenziato, al 31/12/2013, ricavi pari a 4.579,7 milioni (+1,9%)un margine operativo lordo di 830,7 milioni (+25,5%) e un utile netto di pertinenza di 164,9 milioni (+39%). Lo stacco della cedola avverrà il 2 giugno, con pagamento a partire dal 5 giugno 2014.

Si è inoltre proceduto al rinnovo del consiglio d’amministrazione per il prossimo triennio (scadenza con l’assemblea che approverà il bilancio 2016), i cui componenti sono scesi del 30%: dai precedenti 20 agli attuali 14 membri. Ciò è avvenuto, da un lato, in attuazione della norma transitoria dello statuto (approvata dall’assemblea dei soci del 15 ottobre 2012) che prevedeva una riduzione a 15 membri e, dall’altro, grazie all’approvazione, da parte dell’assemblea odierna, delle modifiche statutarie che hanno ulteriormente ridotto i membri del consiglio da 15 a 14 membri: 11 riservati alla lista che ottiene il maggior numero di voti (lista di maggioranza) e 3 riservati alle liste di minoranza. In relazione all’esito della votazione, risultano nominati per il consiglio d’amministrazione i seguenti consiglieri: Tomaso Tommasi di Vignano, Stefano Venier, Giovanni Basile, Giorgia Gagliardi, Stefano Manara, Danilo Manfredi, Forte Clò, Tiziana Primori, Luca Mandrioli, Cesare Pillon, Riccardo Illy, Mara Bernardini, Massimo Giusti, Bruno Tani. Per quanto riguarda il collegio sindacale, sono risultati nominati i seguenti sindaci: Marianna Girolomini, Antonio Gaiani (sindaci effettivi), Valeria Bortolotti (sindaco supplente). Sergio Santi (Presidente), Violetta Frasnedi (sindaco supplente). Su proposta del Presidente del comitato di sindacato dei soci pubblici Daniele Manca, l’Assemblea ha inoltre approvato una riduzione degli emolumenti dei componenti del consiglio d’amministrazione del 20%: da 50.000 a 40.000 euro. Tali emolumenti erano già stati ridotti dall’assemblea dei soci del 29 aprile 2011 da 75.000 a 50.000 euro.

“I numeri dimostrano con grande chiarezza che Hera rappresenta per questo territorio una delle esperienze aziendali ed industriali più importanti”, capace di “coniugare un importante progetto industriale con una forte partecipazione pubblica e con la regolazione del mercato”. Così Daniele Manca, primo cittadino di Imola e presidente del patto di sindacato della multiutility, intervenendo all’assemblea degli azionisti in corso a Bologna. “A conclusione di un triennio positivo ed importante”, Manca manifesta “apprezzamento ed un ringraziamento” per il lavoro svolto dal Cda, dal presidente Tomaso Tommasi di Vignano e all’amministratore delegato uscente Maurizio Chiarini (salutato con un applauso dalla platea). Quello di Hera è un “progetto di grande integrazione, sviluppo e crescita” che “guarda al futuro del nostro territorio”, aggiunge il sindaco di Imola, ricordando come dal 2002 sono stati effettuati quattro miliardi di investimenti. Per questo “le tentazioni di una visione piccola, di un ritorno al piccolo” o addirittura ad una dimensione “municipale”, che “predeterminerebbe una riduzione degli investimenti- dichiara Manca – sono una malattia da contrastare”, mettendo da parte “ideologie prive di ogni fondamento”.

 

 

Gli investimenti hanno prodotto “crescita e produzione di occupazione”, continua il presidente del patto di sindacato, sottolineando che il giudizio dei cittadini sui servizi erogati è “positivo”, anche grazie al “forte radicamento territoriale” mantenuto dall”azienda. Infine, visto l’andamento dell’ultimo anno, “i numeri dimostrano che siamo anche più ricchi come azionisti – conclude Manca- con un incremento del 40% del nostro patrimonio”. Tra gli azionisti interviene anche il sindaco uscente di Modena, Giorgio Pighi: Hera è la dimostrazione che un “forte radicamento territoriale” si puo” unire ad un “fortissimo insediamento industriale”.

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