Hera approva il piano industriale


Hera ha approvato il piano industriale al 2018, con l’obiettivo di portare il margine operativo lordo a 1,02 miliardi di euro (810 milioni nel 2013), i ricavi a 5,8 miliardi (4,7 nel 2013) aumentare l’utile per azione del 5% all’anno ed effettuare investimenti per 2,1 miliardi. Al termine del piano il rapporto tra la posizione finanziaria netta e il margine operativo lordo scenderà da 3,1 a 2,8 volte. Nella strategia del gruppo sia la crescita organica che per linee esterne. La crescita di 210 milioni del mol nell’arco del piano, si legge nella nota della società, sarà trainata da “un’importante crescita organica”, “dall’atteso successo nelle gare per la distribuzione del gas nei territori di riferimento”, dove Hera intende confermare la sua leadership, e da un “allargamento del perimetro societario, attraverso due ulteriori operazioni di integrazione” dopo quella con Amga Udine, esecutiva dal 1 luglio 2014. All’interno del piano Hera prevede di raggiungere 2,3 milioni di clienti nell’energia al 2018 (+15%) e di consolidare la leadership nazionale nella filiera ambiente (con un mol previsto in crescita dai 239,3 milioni del 2013 ai 319,2 del 2018). Gli investimenti saranno destinati per il 70% alla filiera reti mentre oltre 200 milioni saranno dedicati alle gare gas. “Il Piano industriale al 2018 conferma le strategie perseguite finora e si basa sulle nostre competenze distintive per conseguire maggiori efficienze e continuare ad estrarre sinergie dalle aziende integrate”, ha commentato il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano, confermando “una politica di dividendi in linea con gli ultimi 4 anni” e indicando nella “crescita esterna” e nelle “efficienze e sinergie” i cardini del nuovo piano.

 

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