Haworth, la lotta è mobile (d’ufficio)


BOLOGNA, 5 LUG. 2011 – Quattro ore di sciopero e mobilitazione davanti alla sede di Unindustria a Bologna. Un presidio iniziato stamattina alle 9 e 30 e che è solo la prima tappa di una serie di iniziative per contrastare il nuovo piano presentato dalla Haworth. Tra i leader mondiali nella produzione di mobili d’ufficio, la multinazionale americana ha deciso di ridurre ulteriormente l’assetto aziendale. In provincia di Bologna ha stabilimenti a Imola, Ozzano e San Giovanni in Persiceto. Quello di Ozzano è già stato chiuso, Imola, invece, è in via di dismissione. Le lavorazioni di settimana in settimana si stanno riducendo, ed è già in corso un piano che prevede la chiusura anche di quel sito. "La situazione è semplicemente sconcertante: la gestione dell’azienda è disastrosa e pericolosa socialmente", si legge in una nota del Partito della rifondazione comunista dell’Emilia-Romagna inviata a sostegno dello sciopero dei lavoratori. "Ad oggi – si legge nel comunicato firmato dal segretario regionale, Nando Mainardi e da quelli di Imola e Bologna, Antonella Caranese e Rossella Giordano – manca un piano industriale. Gran parte dei lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria, e l’azienda ha deciso di non rinnovarla alla scadenza. L’unica prospettiva al momento, perciò, è la mobilità e il licenziamento nel gennaio 2012". Il partito chiede l’impegno delle istituzioni che "a fianco della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori, si impegnino costruire una via d’uscita che eviti un grande ed ulteriore danno sociale ed economico al territorio bolognese, imolese e regionale".

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