Gvc regala l’acqua potabile a 22mila profughi di Gaza


BOLOGNA, 26 MAG. 2009 – Da oggi i 22.000 profughi del campo di Al Buerij, a Gaza, potranno dissetarsi con acqua potabile e sicura, grazie all’impianto di dissalazione installato da Gvc Onlus-Gruppo di Volontariato Civile, l’ong laica di Bologna attiva nei Territori Occupati dal 1992 con progetti di emergenza e di sviluppo. La cerimonia del taglio del nastro dell’impianto – ha reso noto il Gvc – si è svolta questa mattina nel campo di Al Buerij in occasione della consegna ufficiale degli impianti al Comune e alla Cmwu, gestore dell’acqua delle municipalità costiere. Lo sfruttamento intensivo delle acque sotterranee della Striscia nel corso degli ultimi 30-40 anni ha causato un aumento della salinità dell’acqua e il 90% dei pozzi della Striscia hanno una concentrazione di cloruro e nitrato superiore fino a otto volte rispetto ai limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel dicembre 2006 Gvc ha avviato un programma, finanziato da Echo in collaborazione con l’ong Phg-Gruppo Idrologico Palestinese, per migliorare la disponibilità e la qualità dell’acqua per le persone più vulnerabili della Striscia di Gaza. Nel giugno 2007, con il blocco degli ingressi dei materiali necessari a completare le attività, il progetto è stato sospeso. Nel luglio 2008, anche con la collaborazione di Terre des Hommes, le attività sono riprese e l’impianto di dissalazione è entrato a Gaza il 26 febbraio scorso.

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