Guidi, Italia in ritardo


©Trc-TelemodenaMODENA, 2 DIC. 2011 – “Parlare di economia ed industria oggi è più difficile perché rispetto al passato tutti abbiamo familiarità con parole come spread, ma navighiamo in un mondo non mappato in cui ci si muove a seconda di quello che si trova dietro l’angolo”. Il Presidente ed Amministratore delegato di Ducati Energia Guidalberto Guidi oggi a Modena ha parlato di “Sistema industriale italiano nel mercato globale”. La crisi economica, secondo Guidi, è iniziata nel 1970 perché da quel momento in poi l’Italia ha cominciato a perdere competitività. Il rapporto tra debito pubblico e Pil nel ’70 era pari al 47.4% mentre nel ’92 era balzato al 112%. Guidi ha sottolineato come il nostro Paese avrebbe dovuto capire allora che così non si poteva andare avanti. Costo del lavoro, tasse e mancanza di investimenti per ricerca e sviluppo sono i punti sui quali l’Italia dovrebbe compiere una rivoluzione e sulla minaccia di aziende italiane di abbandonare il nostro Paese Guidi ribadisce: “il costo medio del lavoro per un’azienda metalmeccanica a Bologna è pari a 22 euro e mezzo, mentre in Romania è di 79 centesimi di euro e in India 98 centesimi di dollaro”. E questa mattina Guidi ha parlato anche dell’euro. “E’ un momento di fibrillazione finanziaria – ha ribadito – perché gran parte del mondo non considera più la nostra una moneta affidabile”. Il Presidente ed Amministratore delegato di Ducati Energia era oggi in città per l’inaugurazione dell’anno accademico presso l’Accademia militare. Presente anche il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito il generale Giuseppe Valotto che il prossimo 6 dicembre lascerà il posto al generale Graziano.

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