Guglielmi “bocciato”: sarà perché sono esperto di tv


BOLOGNA, 18 MAR. 2009 – "Non ci sono motivi di età. Siccome non insidio alla sua sedia e alle sue competenze, l’unico motivo per cui evidentemente mi si doveva dire di no è che sarei stato l’unico dei candidati ipotizzati che avrebbe avuto davvero conoscenze e esperienze di televisione". Angelo Guglielmi, l’assessore alla cultura del Comune di Bologna e storico direttore di Raitre che ha avuto lo stop alla presidenza della Rai, ironizza così a proposito della bocciatura da parte, ha detto, di "lui". Chiarendo, a domanda, che ‘lui’ è Silvio Berlusconi. "Avrei potuto – ha detto Guglielmi all’ANSA, a margine di un’iniziativa della Cineteca di Bologna – esercitare autenticamente un ruolo proprio dell’opposizione. Fra l’altro, di fronte a una maggioranza straordinaria, come numeri. Un’opposizione di merito, non retorica. Con lui non abbiamo cattivi rapporti. Cercò anche di portarmi alla Fininvest. Poi, dopo una serie di incontri, sapemmo che non ne valeva la pena. Ci sarebbero stati meno soldi, per le produzioni, che in Rai. E ci sarebbero stati più condizionamenti che in Rai".

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