Guerra dell’auto, Bologna non molla


L’incontro è slittato a questa settimana, ma Bologna non molla la presa sul Governo affinchè prenda una posizione chiara nella guerra sull’auto tra Bologna e Milano. “La discussione che abbiamo aperto è con il ministro Flavio Zanonato: doveva esserci un incontro la settimana scorsa, è stato rinviato a questa settimana, per cui il sindaco Virginio Merola e l’assessore regionale alle Attività produttive, Giancarlo Muzzarelli, incontreranno il ministro a breve ed oggetto di quell’incontro sarà la volontà politica del governo di avere in Italia un salone dell’auto di importanza internazionale”, spiega l’assessore al Marketing territoriale, Matteo Lepore, rispondendo in aula, oggi in Consiglio comunale, alla richiesta di spiegazioni arrivata da Pdl e M5s, concordi nell’attaccare l’operato del presidente della Fiera di Bologna, Duccio Campagnoli.

E’ necessario, afferma Lepore, “capire se il sistema Paese decide, o meno, di coordinarsi e fare squadra, al di là delle nostre questioni locali e dei litigi. Si tratta di capire se il mercato dell’auto italiano ed europeo abbia bisogno di avere qui, in questa area geografica, un salone degno di questo nome. E se il Governo italiano intenda giocare un suo ruolo”. In caso affermativo, allora occorrerà “chiarire il rapporto tra le istituzioni, perchè è vero che ci sono privati che fanno il loro mestiere – osserva Lepore – e rischiano di tasca propria, ma è anche vero che quando si tratta di asset fieristici parliamo anche di economia e di interesse pubblico”.

Insomma, la Fiera di MIlano, che ha subito dato la disponibilità dei propri padiglioni al progetto di Alfredo Cazzola, non può trincerarsi dietro al fatto di essere una spa. Anche perchè Bologna intende vendere cara la pelle. “Un’edizione del Motor Show nel 2014 per noi è l’obiettivo che la Fiera deve perseguire, ovviamente insieme agli organizzatori di Gl Events. Sappiamo che ci sono dei contratti, dei nodi da sciogliere, sappiamo altresì che il progetto Motor Show va fortemente rinnovato”, ribadisce l’assessore, confermando l’idea di una svolta green per il salone.

“E’ stata data un’indicazione, un tema che secondo noi può caratterizzare il nostro territorio: l’innovazione tecnologica e la mobilità sostenibile per il trasporto privato, ma anche quello pubblico, come dimostra il tavolo su Bredamenarinibus”. Resta il gap infrastrutturale di Bologna, che si sta rivelando, anche nella competizione con gli altri quartieri fieristici, un tallone d”Achille per la città. “Abbiamo firmato con la Fiera, assieme a Regione e Provincia, un accordo per un nuovo progetto di sviluppo del quartiere. Nel gruppo di lavoro sul quadrante Nord dove si parla dell’Sfm è coinvolta anche la Fiera. C’è bisogno di un potenziamento della parte infrastrutturale così come della riqualificazione del quartiere fieristico. Su questo stiamo lavorando”, conclude Lepore.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet