Gruppo Fiat in sciopero, alta adesione in ER


©Trc-TelemodenaMODENA, 3 FEB. 2010 – Ferrari, Scaglietti, Maserati, Cnh. All’alba le tute blu del Gruppo Fiat erano già davanti ai cancelli degli stabilimenti modenesi per manifestare il loro disappunto per quello che con tanta enfasi l’azienda ha chiamato il Piano Italia. E, invece, per operai e sindacati, nei progetti del colosso torinese il nostro Paese avrà sempre un ruolo più marginale. “In ballo – spiegano – non c’è solo la chiusura di Termini Imerese, ma il futuro stesso della Fiat in Italia”. Per questo, stamattina, lo sciopero è stato nazionale e l’adesione molto alta, più dell’80% a Modena, secondo i dati dei sindacati. Al termine dei presidi i lavoratori hanno chiesto e ottenuto un incontro con il nuovo prefetto, Benedetto Basile, e con il presidente della Provincia, Emilio Sabattini, per spiegare le loro ragioni: “la Fiat – attaccano – distribuisce dividendi agli azionisti e dichiara di avere molte liquidità in cassa, ma intanto attiva la cassa integrazione per 30mila addetti e taglia le tredicesime”. Nel corso dell’incontro il prefetto ha garantito ai lavoratori che trasmetterà una nota al Governo per illustrare le ragioni della protesta, anche in vista dell’incontro di venerdì al Ministero dello sviluppo economico sul futuro di Termini Imerese.

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