Gruppo Ferrarini, a Expo con fatturato da 350 milioni


Un fatturato di 350 milioni di euro, oltre mille dipendenti in Italia e 300 all’estero, in nome dell’eccellenza alimentare italiana: è questa la carta d’identità con cui il Gruppo Ferrarini, storico marchio di Reggio Emilia, si presenta a Expo. E’ una tra le più importanti imprese europee operanti nel settore alimentare e propone al mondo prodotti-simbolo dell’Italia nel mondo: Parmigiano Reggiano Dop, vini e aceto balsamico (di Modena e Tradizionale di Reggio Emilia, prodotti da vitigni di proprietà). Nato nel 1956 come specialista nella produzione di “Prosciutto cotto senza polifosfati” e del prosciutto stagionato, il Gruppo è attualmente leader in questi segmenti di mercato. La produzione del “Parmigiano Reggiano DOP” vanta il presidio da parte di Ferrarini dell’intera filiera – il foraggio, le bovine da latte, la lavorazione e la stagionatura – oltre che importanti riconoscimenti (prima azienda certificata del comprensorio del Parmigiano Reggiano). Ferrarini è una realtà profondamente radicata nel territorio italiano, sia nel quartier generale di Reggio Emilia (la storica Villa settecentesca di Rivaltella), sia nei tre siti produttivi di Langhirano, nei due caseifici di Puianello e Castelnovo ne’ Monti, nelle due acetaie e nella cantina sulle colline a sud di Reggio Emilia. Il Gruppo negli anni Settanta aveva 4i quattro milioni di fatturato, nel 2001 145 (con l’acquisizione dell’azienda Vismara con sede a Casatenovo), oggi 350 milioni di euro. L’estero rappresenta il 20% del fatturato. Dopo l’acquisizione di Vismara il Gruppo ha potuto affrontare i grandi mercati internazionali: il Giappone, la Cina (Hong Kong), gli USA (Los Angeles), il Sud Est Asiatico.

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