Gruppo Carife,si profilano 295 esuberi


FERRARA, 8 AGO. 2013 – Per il Gruppo Bancario Ferrara si stimano circa 295 esuberi. Tagli alle spese e ai costi sono infatti la formula per rilanciare l’azienda. I Commissari hanno indicato una serie di azioni e tra queste, oltre alla rifocalizzazione sul territorio ferrarese e a una rivisitazione organizzativa della rete commerciale, si prepara anche un miglioramento dell’efficienza operativa e la riduzione di costi, in particolare di quello del lavoro. La trattativa prevede che per la categoria dei dirigenti siano negoziate specifiche e analoghe azioni per il contenimento dei costi. Per quanto concerne alla rete, si ipotizza di introdurre un nuovo modello organizzativo denominato ‘Hub & Spoke’. Vi sarà inoltre una riduzione delle strutture centrali. I piani sono stati avviati dai commissari con una articolata serie di ragioni economiche legate all’andamento attuale della banca, ai risultati 2012, alla situazione dei crediti anomali e all’articolazione della rete commerciale. Il perimetro della procedura riguarda Carife, Carife SEI e Commercio e Finanza. I Commissari si sono detti disposti a considerare tutte le soluzioni atte a non disperdere il patrimonio umano e professionale, "purché economicamente e organizzativamente sostenibili con l’attuale stato che non consente di pianificare significativi oneri di ristrutturazione".

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