Il gruppo Benassi riavvia la centrale termoelettrica di Piacenza


A2A Gecogas Spa, la maggiore multiutility italiana nei settori energia, ambiente, calore e reti, leader nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento, si è affidata all’esperienza del Gruppo Benassi Infrastrucures Technologies di Reggio Emilia per la riabilitazione di una condotta di mandata dell’acqua di raffreddamento delle turbine della centrale termoelettrica di Piacenza, un moderno impianto a ciclo combinato da 855 megawatt che fornisce parte del proprio calore alla rete di teleriscaldamento della città.
Helios, la divisione trenchless del Gruppo Benassi specializzata nella riabilitazione di condotte senza scavo con la tecnologia No-Dig, una tecnica poco invasiva in grado di ridurre le operazioni di scavo e movimentazione terra, è intervenuta per riabilitare 120 metri di vecchi tubi in calcestruzzo, danneggiati dall’usura e dal tempo, attraverso i quali l’acqua del Po alimenta l’impianto di raffreddamento della centrale termoelettrica.
Data la delicatezza dell’operazione, la squadra dei tecnici di Helios ha utilizzato per la prima volta in Italia il tubolare Liner pressure in fibra di vetro impregnato con resina poliestere, specifico per la riabilitazione di condotte in pressione, che si è rivelato particolarmente efficace, consentendo di contenere i tempi di intervento e abbattere i costi.
La riabilitazione è stata portata a termine a tempo di record, in due settimane, durante le quali la sospensione dell’attività della centrale termoelettrica è servita alla società A2A per procedere all’effettuazione di ulteriori interventi di manutenzione ordinaria.
“La nostra azienda è nota a livello internazionale per la riabilitazione di condotte, ma i nostri successi dipendono anche dalla disponibilità dei committenti – ha commentato il titolare del Gruppo, Pietro Benassi – per questo ci teniamo a ringraziare i tecnici dell’Ufficio Manutenzione di A2A che dall’apertura alla chiusura del cantiere ci hanno prestato la massima collaborazione, contribuendo al successo di un intervento di particolare delicatezza”.

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