Grillo riaccende il dibattito sulla legge Giovanardi-Fini


21 AGO. 2009 – Istigazione, proselitismo e induzione all’uso di droghe. Sono i reati per i quali secondo il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio bisognerebbe indagare Beppe Grillo. Il dipartimento, di cui è sottosegretario il parlamentare modenese Carlo Giovanardi, ha segnalato alla Procura un video comparso sul blog beppegrillo.it e che vede il comico più seguito sulla rete descrivere cosa non funziona in Italia in merito alle leggi sulla droga."Bisogna mettere mano alla legge Fini-Giovanardi – dice grillo nel video oggetto di contestazione – una legge indegna, che equiparare la marijuana a una droga pesante”. “Una legge che riempie le carceri ma anche i cimiteri”, spiega Grillo riferendosi ai casi di persone morte in carcere dopo essere state arrestate per coltivazione di cannabis. “La detenzione di cannabis va depenalizzata – conclude il comico nel suo video – chi fuma uno spinello pagherà una multa, non puoi metterlo in galera come un delinquente abituale. Va fatto un indulto per toglierli tutti dal carcere”.Frasi che il Dipartimento Antidroga ha considerato “Un inno alla cannabis”, considerandole “ esternazioni fortemente inesatte, fuorvianti e prive di fondamento”. Secondo l’ente governativo il video di Grillo sminuirebbe la pericolosità della cannabis la cui pericolosità è dimostrata “nella realtà scientifica”. “La cannabis è in grado – si legge nella nota del Dipartimento – di produrre gravi effetti dannosi soprattutto nel cervello degli adolescenti quali gravi patologie psichiche come la schizofrenia, alterazioni importanti della memoria, della capacita’ di apprendimento, della motivazione ad affrontare e risolvere i problemi, della capacita’ di autocontrollo e di giudizio, non che compromettere le funzioni necessarie per la guida sicura degli autoveicoli e delle moto”.“Nessun inno alla cannabis”, risponde Grillo in una lettera inviata al sottosegretario Giovanardi. L’intento era chiedere “che la cannabis non sia più equiparata alle droghe pesanti, con cui non ha nulla da spartire”, spiega il blogger sottolineando che nella sua richiesta c’era comunque il prevedere una sanzione, non penale, per chi fa uso di marijuana.Lo scontro tra Grillo e l’ente governativo che si occupa delle politiche antidroga riporta all’attenzione i nodi mai sciolti dell’attuale legge Fini-Giovanardi. Primo fra tutti, il problema, scientificamente provato, dell’affollamento delle carceri. Secondo i dati del ministero, infatti, alla fine del 2008 i detenuti erano 58.127, ad agosto 2009 63.771, 23.505 di questi arrestati per droga.Nel video tanto criticato, Grillo si chiede se, sotto sotto, tra gli obiettivi della Fini-Giovanardi non ci sia il favorire l’introduzione nel nostro paese di carceri private. Un provvedimento dal quale potrebbe trarre beneficio il fratello di Giovanardi, Daniele, che a Modena e a Bologna, attraverso la Confraternita della Misericordia, gestisce già i Centri di Identificazione ed Espulsione degli immigrati.

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