“Grillo è il nostro Obama”


13 LUG. 2009 – Sono stati colti alla sprovvista, poi si sono subito ricordati che Grillo è così, non lo cambi. Se gli salta in mente una cosa, la fa subito, anche senza consultare la sua base, i suoi “Amici” che da quattro anni lo seguono nelle tante iniziative. Non si sentono “traditi” dal loro beniamino i “militanti” delle liste civiche a Cinque Stelle. “Avrei preferito saperlo un attimo prima, ma tant’è, è un comico” esclama Matteo Olivieri, consigliere comunale “grillino” a Reggio Emilia. “Sono rimasto stupito da questa mossa, ma poi ho capito subito che l’intento di Grillo è portare i nostri temi a livello nazionale e cioè nel primo partito d’opposizione” ci spiega Davide Valeriani, studente universitario neo eletto consigliere di circoscrizione, sempre a Reggio Emilia. Sono una trentina in Italia i rappresentanti che ce l’hanno fatta alle ultime amministrative, candidati e eletti nelle file delle liste civiche legate al blog beppegrillo.it. Circa la metà sono in Emilia-Romagna. La curiosità e la voglia di vedere uno show di Grillo in una convention del Pd è tanta. “Speriamo gli venga data la possibilità di parlare al congresso, sarebbe bello vedere la reazione dei dirigenti del partito dinanzi al programma di Grillo”, continua Valeriani. A livello locale l’ultima uscita del comico non cambia nulla. Guai, poi, solo a sentir parlare di iscrizioni al Partito democratico. “Continueremo a lavorare allo stesso modo. Localmente il Pd non lo appoggiamo per il semplice motivo che non ci riconosciamo nelle persone che lo dirigono”, sottolinea il giovane consigliere ricordando che “per votare alle primarie non occorre la tessera, personalmente non mi iscriverò fintanto che Grillo o una persona come lui degna di stare alla guida di un partito di opposizione non diventerà segretario”.Un altro “grillino” che, come Davide, è partito dalle circoscrizioni, e cioè ancora più dal basso rispetto ai Comuni, è Valerio D’Alessio, da pochi giorni consigliere di circoscrizione a Bologna nel quartiere Savena. “Non è sbagliato paragonare Grillo a Obama”, ci spiega, “in fondo le politiche che porta avanti sono le stesse, a partire dall’attenzione rivolta all’utilizzo delle rinnovabili e del risparmio energetico”. Anche D’Alessio non è affatto deluso da Grillo, non giudica come un gesto di incoerenza la sua discesa nella politica che conta: “Beppe ha sempre detto che non si sarebbe mai candidato, ma in questo caso non si sta candidando al Parlamento. Il suo obiettivo è occupare e allo stesso tempo risvegliare un partito che ormai è solo una finta opposizione”.A Modena Vittorio Ballestrazzi, consigliere comunale della lista civica a 5 stelle, è un ex iscritto ai Verdi. Anche per lui è una buona notizia il tentativo di Grillo di portare lo stesso programma delle liste civiche locali a un livello nazionale. “Se queste proposte risultassero vincenti all’interno del Pd è ovvio che cambierebbe tutto il modo di fare politica nel Paese”, è il suo commento. “Il programma di Grillo”, prosegue Ballestrazzi, “riguarda da vicino le emergenze ambientali dell’Italia, la trasparenza, l’esclusione dei condannati dal Parlamento ecc. Tutti punti che noi portiamo avanti a livello locale e che il Pd potrebbe realizzare a livello nazionale se solo ne avesse la volontà”.

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