Grillini: “Una chiesa incapace di accoglienza, di dialogo e di comprensione”


BOLOGNA, 15 SET 2009 – "Gli omosessuali in quanto tali non possono mettere piede in una chiesa cattolica, soprattutto se sono organizzati, soprattutto se sono in gruppo, qualsiasi gruppo, anche di gay che cantano. Il cardinale Caffarra, quello che vuole chiudere anche le discoteche e che definisce come dannose le coppie omosessuali e di fatto, ha sbattuto fuori da una chiesa locale il coro gay Komos reo appunto di essere omosessuale". E’ il commento di Franco Grillini, secondo il quale "in questo modo Caffarra conferma il volto autoritario e arcigno della Curia bolognese, che negli ultimi decenni si è presentata con il volto ultrareazionario di Biffi prima e di Caffarra poi"."La scusa con cui si sfratta il coro – prosegue Grillini – é la ‘Pastorale sugli omosessuali’ dell’1 ottobre 1986. Scritto dall’allora cardinale Ratzinger, attuale Papa, a nome della Congregazione per la dottrina della fede, bolla gli omosessuali come ‘disordinati’, afferma che lo stile di vita gay ‘mette in pericolo la vita di un gran numero di persone’, taccia di ‘immoralità” il comportamento omosessuale e chiude definitivamente l’era delle timide apertura di Paolo VI inaugurando lo scontro frontale sui temi etici con la comunità lgbt. Questo gesto della Curia bolognese rivela una volta per tutte il volto di una chiesa incapace di accoglienza, di dialogo e di comprensione. Una chiesa di puro potere ferocemente antigay al limite del razzismo. Lo sapevamo già, ora ne abbiamo una ennesima conferma".

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