Greenfit compra quote cinesi e ridiventa italiana


MISANO ADRIATICO (RN), 14 OTT. 2011 – Ci sono anche aziende italiane che possono permettersi di fare shopping industriale e riprendersi il 50% della società in mani cinesi. E’ il caso della Greenfit di Misano Adriatico, fra le prime realtà italiane nel settore dell"home fitness’, che annuncia di aver rilevato il 50% cento delle quote del socio cinese Leao Wang. Grazie a questa operazione finanziaria, oggi Greenfit può definirsi completamente italiana.Quella dell’azienda misanese, appare come una storia ‘atipica’: non tanto per il valore dell’investimento portato a compimento, pari a 500 mila euro, quanto per il fatto che si tratta di una operazione in netta controtendenza rispetto al trend del mercato, che vede un forte aumento di società italiane acquisite o partecipate da imprenditori cinesi. Gli investitori della terra del dragone presenti in Italia, infatti, sono cresciuti per una quota pari all’8,5% negli ultimi due anni, con un incremento che supera il 150% nell’ultimo decennio.Secondo le stime dell’Osservatorio Asia inoltre, oggi é in mani cinesi circa il 13% del debito pubblico italiano: cifre che testimoniano che oggi Pechino è, con ogni probabilità, il principale investitore d’oltre confine. Azienda nata nel 2006 e cresciuta fino a registrare, nel 2010, un fatturato pari a circa 12,5 milioni di euro con la collegata tedesca Greenfit International Gmbh, Greenfit distribuisce prodotti sia a marchio proprio (G Fitness) sia con il marchio Diadora di cui è licenziataria.

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