Graniti Fiandre, duecento posti a rischio


© TelereggioREGGIO EMILIA, 17 NOV. 2011 – Tre anni fa, dopo una lunga vertenza, era stata evitata la messa in liquidazione del gruppo ceramico Iris, con stabilimenti nel modenese e nel reggiano. L’imprenditore Romano Minozzi aveva concordato un piano triennale, oggi vicino alla scadenza, che prevedeva mobilità e cassa integrazione straordinaria per circa 250 persone. Ora il problema degli esuberi torna alla ribalta con un aggiornamento di quel piano che riguarda l’altra gamba dell’impero Minozzi, il gruppo GranitiFiandre di Castellarano.Il piano, all’esame delle parti su un tavolo dell’assessore alle attività produttive Muzzarelli in Regione, prevede un altro pesante ridimensionamento dei posti di lavoro. I sindacati temono per 200 persone fra operai e impiegati, fra cui 80-90 a Castellarano. È sicuramente la conseguenza delle difficoltà sui mercati mondiali delle piastrella, ma non solo – dice il segretario dei ceramisti della Cgil, Luca Chiesi -. Il gruppo GranitiFiandre sta destinando all’innovazione circa 30 milioni di euro e il paradosso sta nel fatto che anche l’impiego di nuove tecnologie porta alla riduzione degli occupati.

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