Grandine in campagna, chiesto stato di calamità


La violenta grandinata e il forte vento che hanno colpito la scorsa settimana la  zona pedecollinare della provincia di Modena, in particolare la fascia di territorio compresa tra Marano, Castelvetro, Levizzano, Puianello, Nirano per arrivare fino a Maranello, non ha lasciato indenne la campagna. Lo rendono noto le associazioni agricole modenesi (Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri) nel sottolineare che la grandine, caduta in taluni casi con chicchi grandi come noci, ha colpito la zona del Lambrusco di Castelvetro a poche settimane dall’inizio della vendemmia. In particolare a subire danni sono stati i vigneti che, oltre ad essere stati completamente defogliati, hanno perso completamente i grappoli e subito lesioni ai rami che non verranno riassorbite ma avranno conseguenze sulla produzione degli anni successivi. Danni anche a ciliegi, susini e agli ulivi con rami spezzati e perdita delle foglie e alle coltivazioni erbacee, quali mais e foraggere, che in alcune zone sono state completamente annientate. Non da meno – informano le associazioni agricole modenesi – i danni del forte vento che in diversi casi ha scoperchiato abitazioni, stalle e fabbricati aziendali, divelto tapparelle, sfondato vetrate e spaccato finestre di case e capannoni. I tecnici delle associazioni sono impegnati in queste ore nei sopralluoghi nelle aziende colpite per fare una prima verifica della danni anche se solo nei prossimi giorni sarà possibile averne una valutazione reale. Nel frattempo, a fronte della straordinarietà dell’evento meteorologico, sopraggiunto dopo un periodo già difficile per la campagna caratterizzato da caldo anomalo  e siccità, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri hanno inoltrato agli enti competenti la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità.

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