Grandinata nella Bassa: gravi danni ai raccolti


27 AGO 2009 – “E’ stata colpita la più importante area frutticola e viticola della nostra provincia” afferma il presidente della Cia di Reggio Emilia Ivan Bertolini a fronte dell’arrivo delle prime segnalazioni su quanto accaduto nella serata di ieri (26 agosto) in una vasta area della ‘Bassa reggiana’ con epicentro a S. Martino in Rio e Rio Saliceto, colpita da un violento fortunale accompagnato da un’altrettanto violenta grandinata. “Sia per le pere che per l’uva siamo ormai sotto raccolta – afferma Bertolini – quindi il danno, secondo quanto apprendiamo da alcuni nostri soci, pare davvero di notevole rilievo. Non ci voleva proprio, stante anche le pesanti situazioni di mercato che i nostri agricoltori devono affrontare; ora il nostro impegno è rivolto ad un’attenta verifica delle ripercussioni, che sembrano interessare le colture come diverse strutture agricole, in modo che, se le nostre negative impressioni saranno verificate sul campo, si possa avviare la procedura per dichiarare lo ‘stato di calamità naturale’”.“Gli agricoltori colpiti – aggiunge Bertolini – per rifarsi dei danni devono essere assicurati, e purtroppo quest’anno il mancato intervento finanziario del Governo (che ha eluso quanto previsto per legge) ha fatto lievitare pesantemente il costo delle polizze assicurative, e non è escluso che qualcuno per risparmiare, abbia rinunciato all’assicurazione o abbia ridotto le colture coperte da polizza. In ogni caso il presenza di danni gravi, sarà possibile con la dichiarazione dello stato di calamità ottenere sgravi contributivi, fiscali e sui prestiti”.“Come Cia – conclude il presidente – siamo impegnati a raccogliere notizie e segnalazioni: sollecitiamo gli agricoltori a fare la segnalazione dei danni subiti presso i Comuni in cui ricadono le aziende; invitiamo infine e Comuni stessi e la Provincia ad attivarsi per ‘delimitare’ l’area colpita e giungere alla dichiarazione dello stato di calamità naturale”.

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