Grande Unipol, per gli asset in dismissione c’è già la fila


12 SET. 2012 – Archiviata l’asta sull’inoptato del duplice aumento di capitale di Unipol e Fondiaria Sai, già si aprono nuovi fronti sui quali lavorare per la creazione della Grande Unipol. Tra questi, seppure l’analisi sia allo stato ancora in fase embrionale, c’è lo snellimento forzato del maxi gruppo che nascerà dall’integrazione delle attività assicurative di Bologna con FonSai, Premafin e Milano Assicurazioni.Come è noto l’Antitrust ha imposto la cessione di asset per un ammontare totale di circa 1,5 miliardi di premi. Le dismissioni dovranno avvenire principalmente nel settore dell’Rc auto dove le compagnie, sommate, giungono al 37 per cento di quota di mercato. Come da richiesta dell’Authority, per questo compito doveva essere individuato un advisor indipendente, step che è già stato superato con il mandato conferito a Kpmg.Ora, dunque, si tratta di procedere con il passaggio successivo, ossia l’invio ai potenziali soggetti interessati del materiale utile a formulare una manifestazione di interesse formale. Un procedura che dovrebbe concretizzarsi entro fine mese. Eppure, stando a quanto appreso, nonostante «l’asta» non sia ancora stata aperta, alla porta avrebbero già bussato alcuni potenziali acquirenti. La lista, allo stato, si comporrebbe di sette nomi. In particolare, si tratterebbe di quattro gruppi industriali, Axa, Allianz, Cattolica e Zürich e di tre fondi di private equity, ossia Clessidra, Permira a Apax.[Continua a leggere qui l’articolo di Laura Galvagni]

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