Grande Unipol, nessun piano di chiusura di agenzie FonSai


6 AGO. 2012 – Quando ci sono grandi fusioni in atto, tra i primi a drizzare le orecchie ci sono i dipendenti delle società che vanno a unirsi. Mettersi insieme infatti, per i grandi gruppi, significa anche ottimizzare le proprie risorse. E tra queste c’è pure il personale. Così che operazioni di razionalizzazione tradotte vogliono dire esuberi. Il sindacato Sna, sigla nazionale alla quale sono iscritti gli agenti di assicurazione, nei mesi scorsi ha lanciato l’allarme parlando di 3.500 posti a rischio nelle agenzie FonSai a seguito della fusione con Unipol. Stamane lo stesso sindacato fa sapere che Unipol ha smentito in via ufficiale, per bocca del direttore generale Franco Ellena, di voler chiudere 1.000 agenzie Fonsai."Finalmente Unipol smentisce il piano di chiusura di 1.000 agenzie FonSai – dichiara Claudio Demozzi, presidente nazionale dello Sna". "Il sindacato – spiega – si è rivolto più volte ad Unipol e al suo management, chiedendo pubblicamente che fossero smentite le voci di un imminente ridimensionamento della rete agenziale, anche nel corso di un recente presidio di solidarietà presso la storica sede torinese del gruppo. E la smentita è finalmente arrivata, in forma pubblica, per bocca del direttore generale Franco Ellena, del quale abbiamo certamente apprezzato, in questa fase, la chiarezza"."Il sindacato nazionale agenti – conclude Demozzi – esprime sollievo per la decisione che salvaguarda il bene prezioso del lavoro e la possibilità per i consumatori di poter scegliere fra più sigle e operatori di assicurazione".

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