Grande Unipol, il concambio secondo Fonsai: ai bolognesiil 61%


18 MAG. 2012 – Smussare quanto richiesto da Unipol come condizione per procedere con l’operazione di fusione-salvataggio. E’ la richiesta del Cda di Fonsai, compagnia assicurativa legata alla famiglia Ligresti e bisognosa di un rapido riassetto. Ieri i suoi amministratori si sono riuniti e hanno così deciso le quote del concambio, ovvero le parti da assegnare alle componenti del futuro conglomerato del settore assicurativo, ovvero la stessa Fonsai, Unipol, Milano Assicurazioni e Premafin.I concambi approvati fissano a Unipol il 61% della nuova entità, a Milano il 10,7%, a Premafin lo 0,85% (nonostante la proposta tra 0,98% e 1,66% giunta dal Cda della holding). Fonsai si riserverebbe per sé il 27,45%.Unipol per ora prende tempo. Nei suoi piani c’era l’ottenimento di un 66,7% del nuovo gruppo. La vera svolta sui concambi potrà esserci solo con la delibera di Bologna su valori ‘partoriti’ al momento formalmente solo da Milano. Via Stalingrado potrebbe convocare un consiglio sull’accordo non appena le verrà formalizzata la controproposta trovata nel Cda Fonsai. Del resto, ufficialmente, i bolognesi restano fermi alla loro di richieste. La trattativa ha visto però negli ultimi giorni Unipol scendere fino a un valore informale di mediazione del 61,8%, e sembra improbabile ora una rottura con una distanza così piccola.Intanto il Cda di Premafin ieri si è aggiornato a data da stabilirsi e dovrà esprimersi a sua volta sui nuovi pesi, come pure la Milano lunedì dirà la sua.La prossima svolta cruciale è attesa dalla Consob, che si dovrà pronunciare sulla richiesta di Unipol di venire esentata dall’Opa su Fonsai e la controllata Milano Assicurazioni. Non è escluso che il responso arrivi già martedì prossimo.

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