‘Grande Unipol’, da Premafin ok all’operazione di fusione


BOLOGNA, 13 GIU. 2012 – La partita finanziaria dell’anno ha superato un altro step. L’assemblea di Premafin, la holding della famiglia Ligresti che controlla la compagnia assicurativa FonSai, ha deliberato l’aumento di capitale riservato a Unipol. L’approvazione rappresenta il via libera al riassetto di Fondiaria attraverso la sua fusione con Milano Assicurazioni, Premafin e Unipol alla quale spetterebbe il ruolo predominante. L’ok di Premafin è arrivato con un po’ di suspance dovuto alla mancanza, in diversi momenti dell’assemblea, del quorum necessario alla validità della deliberazione (occorreva il 50% del capitale sociale). Una presenza di soci pari al 56,6% del capitale ha alla fine detto sì all’aumento di capitale fino a 400 milioni in Premafin da parte di Unipol. Approvazione che ha fatto scattare in automatico, da parte delle banche creditrici di Premafin, il piano di ristrutturazione del debito della holding.LA QUESTIONE DELLA MANLEVAUn nodo che resta da sciogliere è quello del lasciapassare concesso da Unipol ai componenti della famiglia Ligresti. Nei patti stipulati c’è l’impegno a tenerli indenni dai rischi di responsabilità sociale assunti in conseguenza alle cariche ricoperte in Premafin. Tale garanzia ha come conseguenza il ritiro, da parte della Consob, dell’esenzione dall’obbligo di indire un’Opa. Per questo nel primo pomeriggio di ieri un comunicato di Unipol sottolineava l’intenzione di volere escludere i Ligresti dalla manleva e dal diritto di recesso nell’ambito della prospettata fusione a quattro.Una marcia indietro, quella di Unipol, giudicata "inefficace" da Giorgio De Nova, esperto legale di Premafin, secondo cui l’impegno assunto a fine gennaio dalla compagnia legata a Legacoop sarebbe "irrevocabile".

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