Grande distribuzione e grande riduzione (di rifiuti)


REGGIO EMILIA, 8 AGO. 2011 – Nell’ambito del programma “Life+”, la Commissione europea ha selezionato un progetto presentato dal Comune di Reggio Emilia denominato No.Wa. (No Waste), finalizzato a predisporre un piano d’azione per la prevenzione della produzione e per la riduzione dei rifiuti all’interno delle catene di grande distribuzione commerciale e alla realizzazione di un Centro del riuso. Insieme al Comune di Reggio Emilia, che avrà il ruolo di capofila, partecipano al progetto – che coinvolgerà tutte le catene di grande distribuzione – il Comune di Trento, Ambiente Italia, Reggio nel Mondo e Coop Consumatori Nordest.I partners realizzeranno, attraverso tre fasi, la mappatura delle migliori esperienze di riduzione rifiuti nella grande distribuzione già realizzate a livello nazionale e l’elaborazione di un primo nuovo piano di riduzione, da sperimentare nella grande distribuzione organizzata locale. Il piano verrà sperimentato nel Comune di Reggio Emilia e nel Comune di Trento. Infine, grazie alla collaborazione di Iren, del Comune di Piacenza e di Coop Consumatori Nordest, verrà realizzato uno studio di fattibilità per la costruzione di un Centro del riuso che permetta di recuperare tutti i beni non alimentari invenduti. Il progetto prevede per tutti i partners un budget complessivo di 1.449.664 euro nel triennio 2012-2014 e verrà cofinanziato dalla Commissione europea per il 50%.“La partecipazione della Comunità europea conferma la bontà del progetto ed è un sostegno, in questo periodo difficile, nel non rinunciare a introdurre politiche virtuose e sostenibili” ha affermato il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio. “Questa iniziativa di ricerca e di progettazione di nuovi servizi – ha continuato il sindaco – risponde al principio della riduzione dei rifiuti a monte, che è alle base delle politiche di gestione dei rifiuti, intercettando merci destinate allo smaltimento. Parliamo infatti dell’estensione del riciclo su grandi quantità di beni non più utilizzabili, del riutilizzo di beni destinati allo scarto, come gli imballaggi, del recupero di beni non alimentari invenduti da parte della grande distribuzione. In questo modo riduciamo i costi di smaltimento e si ottiene più efficacia nel riutilizzo”. Il progetto prenderà il via all’inizio di gennaio 2012.COS’E’ "LIFE+"Life+ cofinanzia azioni a favore dell’ambiente nell’Unione europea e anche in alcuni Paesi terzi (Paesi candidati all’adesione all’Ue, paesi dell’Efta membri dell’Agenzia europea dell’ambiente, Paesi dei Balcani occidentali interessati dal processo di stabilizzazione e associazione). I progetti finanziati possono essere proposti da operatori, organismi o istituti pubblici e privati. Life+ consta di tre componenti tematiche: “Natura e biodiversità”, “Politica e governance ambientali” e “Informazione e comunicazione”.

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