Granarolo, nuovo blocco merci all’Interporto


Nuovo blocco merci stamani all’Interporto di Bologna ai danni di Cogefrin, che fa logistica per Granarolo. E’ l’ennesimo passo delle azioni di disturbo portate avanti da lavoratori, Cobas e collettivo Crash contro il colosso alimentare accusato di sfruttamento. La polizia denuncia un’escalation nelle azioni: martedì notte alla Granarolo a Cadriano chi voleva bloccare le merci ha perfino ‘perquisito’ auto private, commettendo per la polizia violenza privata. Da maggio 179 le denunce emesse.

 

In azione la notte del 29, tra le 2 e le 7 del mattino, erano entrate una quarantina di persone. La digos sta lavorando all’analisi dei filmati. Saranno con ogni probabilità quindi denunciate per violenza privata aggravata dal numero delle persone. I manifestanti infatti hanno obbligato vari privati a fermarsi, per controllare che non uscissero (o entrassero) merci in azienda a bordo di auto per bypassare il blocco dei camion.

 

Il 26 ottobre cinque attivisti Crash e 15 tra Cobas e lavoratori stranieri avevano inoltre fatto un blitz nel supermercato Coop al CentroLame, invitando i clienti a boicottare i prodotti Granarolo e attaccando adesivi sui prodotti della azienda. Per questo saranno anche accusati di danneggiamento e di turbativa del attività commerciale.

 

Ma si tratta solo degli ultimi episodi capitati nella vicenda in cui dal 2 maggio, quando ci fu il primo blocco a Cadriano ad opera di 38 persone, fino ad oggi sono state 179 le denunce emesse nelle indagini della Digos. In alcuni casi si tratta ci sono persone che hanno ricevuto più denunce, poichè ai presidi hanno partecipato al massimo 50-60 persone. Tutte le informative sui diversi episodi sono state inviate al pm Antonella Scandellari della procura di Bologna

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