Granarolo licenzia, subito sciopero


CASTEL SAN PIETRO (BOLOGNA), 30 SET 2009 – La Granarolo spa ha inviato ai sindacati la comunicazione dell’apertura della procedura di mobilità per 35 dei 45 dipendenti dello stabilimento di Castel San Pietro, la cui chiusura secondo il piano di riorganizzazione dell’azienda avverrà il 18 dicembre. Flai-Cgil e Fai-Cisl hanno proclamato uno sciopero per l’intera giornata di domani, con presidio dalle 8.30 davanti allo stabilimento e poi, dalle 10.30 alle 11.30, davanti alla sede di Legacoop a Imola. Confermati anche lo sciopero di 8 ore previsto per venerdì 9 ottobre e il blocco dello straordinario e della flessibilità. "Al coordinamento sindacale nazionale, lo scorso 23 settembre – hanno ricordato i sindacati in una nota – abbiamo chiesto all’azienda di riconvocarci per analizzare la problematiche esistenti in ogni singolo stabilimento. Granarolo non ha invece voluto trattare, mostrando tutta la sua arroganza. Chiediamo all’azienda di rispettare gli accordi sottoscritti e di convocare al più presto il coordinamento nazionale".Le Segreterie della CGIL Emilia Romagna e Camera del Lavoro di Imola “considerano gravissima la scelta di Granarolo di avviare unilateralmente la procedura di messa in mobilità, in pratica il licenziamento, per i lavoratori del sito produttivo di Castel S. Pietro. In Emilia Romagna le parti sociali hanno sottoscritto un patto che impegna le imprese ad evitare il ricorso unilaterale ai licenziamenti per affrontare situazioni di crisi. Tanto meno si giustifica una decisione unilaterale di licenziamento nel caso della Granarolo, che da nessun punto di vista si può considerare un’azienda in crisi, e da cui è lecito aspettarsi un comportamento e uno stile di relazioni sindacali volto a cercare soluzioni negoziali ai problemi di riorganizzazione aziendale e in ogni caso impegnato ad evitare soluzioni quali la chiusura di siti produttivi e licenziamenti”.

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