Granarolo, in Molise “perchè non c’è la nebbia”


La Granarolo apre una nuova super-stalla capace di allevare fino a 12.000 vitelle. Ma lo fa in Molise, perchè “in Emilia-Romagna c’è la nebbia e questo clima aumenta i problemi”. A dirlo è lo stesso presidente della società, Gianpiero Calzolari, che qualche giorno fa ha tenuto una conferenza stampa a Campobasso per presentare il progetto. Un’idea che, sul posto, è molto contestata: da tempo comitati di cittadini protestano perchè non vogliono la super-stalla, battaglia che l’M5s ha portato sui banchi della Regione Molise convinto che l’impatto ambientale dell’impianto non venga compensato da benefici occupazionali. Calzolari in prima persona ha provato, qualche giorno fa, a fugare i dubbi degli abitanti della provincia di Campobasso (il nuovo allevamento dovrebbe nascere nei pressi di San Martino in Pensilis).

“Noi abbiamo scelto il Molise, ora se anche il Molise sceglie noi saremo felici di stare qui altrimenti andremo altrove – ha detto il presidente della Granarolo la settimana scorsa, come riportano diversi organi di stampa – per noi la reputazione è fondamentale, non facciamo iniziative in conflitto con la comunità locale. Dunque se la popolazione non ci vuole con molta serenità ne prenderemo atto”. E ancora: “Abbiamo scelto il Molise perchè qui ci sono le condizioni climatiche ottimali per far crescere gli animali. Qualcuno ci dice: perchè non ve lo fate in Emilia Romagna? Rispondiamo in modo molto semplice: perchè da noi c’è la nebbia ed è un tipo di clima che aumenta i problemi”. Nelle intenzioni della Granarolo c’è anche la presentazione del progetto all’Expo 2015 di Milano.

Stando a quanto dichiarato da Calzolari in conferenza stampa a Campobasso, “non ci saranno grandi stalle o strutture invasive, ma pensiline e zone di passaggio e di attività motoria” per gli animali. Inoltre, “non ci sarà alcuna cementificazione” né cattivi odori per gli abitanti della zona, perchè “abbiamo studiato la direzione del vento”. Inoltre, sarà usato “foraggio reperito in loco” e il letame sarà trasformato in compost da restituire al territorio. “Una parte importante dell’investimento servirà per un impianto di compostaggio che tratterà tutti i liquami – spiega ancora la Granarolo – con il letame non saranno alimentati impianti tipo biogas o cose simili”.

La super-stalla potrà ospitare fino a 12.000 vitelle ed è previsto un investimento da 20 milioni di euro, interamente a carico dei soci. Per realizzare la struttura è stata creata una apposita società, la Gran Manze srl di cui la Granarolo detiene il 10%. I soci di partenza sarebbero dieci allevatori, ma l’obiettivo è arrivare a 100. Le vitelle di almeno 15 giorni saranno portate in Molise dalle stalle di origine in diverse regioni, per essere cresciute fino al raggiungimento della gravidanza (15 mesi). Il ritorno alle stalle di origine è previsto uno o due mesi prima del parto (in tutto circa 22 mesi).

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