Graffiti, sì bipartisan al piano di Delbono


BOLOGNA, 21 LUG. 2009 – Anche se sognava l’unanimità, il sindaco di Bologna Flavio Delbono si è detto soddisfatto del sì bipartisan incassato ieri sera dal Consiglio comunale sul piano antigraffiti messo a punto nelle prime settimane di mandato. Anche il Pdl, i grillini e le liste civiche di minoranza hanno infatti votato a fianco del centrosinistra, con la sola esclusione della Lega Nord, il cui segretario cittadino Manes Bernardini ha preferito astenersi. Delbono aveva auspicato una forte convergenza su questa delibera, il suo atto numero uno da primo cittadino: "A me fa molto piacere se l’obiettivo generale di migliorare la città viene sentito in modo condiviso". Il progetto del Comune prevede di partire con la pulizia di muri e portoni già entro agosto, grazie alla collaborazione di privati e sovrintendenza. A finanziarlo, per 200.000 euro, sono l’Amministrazione, ma anche soggetti privati come aziende e l’Asp Poveri Vergognosi. "Questo è un primo atto che prelude ad un progetto più ampio", ha ribadito Delbono che ha promesso "momenti di aggiornamento e verifica per fare tesoro delle osservazioni che verranno dalle sedi in cui si discuterà del piano". A portare al sì bipartisan è stata l’apertura del Pd a un emendamento proposto da Daniele Carella del Pdl. In un primo momento, infatti, il capogruppo democratico Sergio Lo Giudice lo aveva bocciato, poi, grazie anche all’intervento di Delbono, è stato trovato un compromesso tra il testo di Carella e alcune modifiche chieste dal Pd. Dal testo, in particolare, sono scomparse le richieste di modifica, in senso restrittivo, del regolamento di polizia urbana e la proposta che il Comune si presenti come parte civile contro i writers. Entrambi gli aspetti, dopo l’intervento di Lo Giudice, sono stati infatti rimandati a successive valutazioni, mentre è stata aggiunta la volontà di creare spazi "ad hoc" per i graffittari nei quartieri. Bernardini, però, non si è fatto convincere del tutto, mantenendo "grosse riserve, perché mancano forme di controllo del territorio garantite dalle nuove norme del Governo". Favorevole, invece, Tommaso Bonetti, della lista Guazzaloca, pur "perplesso dal metodo: noi deprechiamo – ha spiegato – la politica degli annunci e rimaniamo in attesa che la giunta passi dalle parole ai fatti". Michele Facci (Pdl) ha chiesto che nel progetto siano inseriti anche i proprietari immobiliari e l’Acer, un’idea condivisa anche del Delbono, mentre Daniele Corticelli (lista Cazzola) ha confermato che il piano rappresenta "un inizio positivo". A favore anche il grillino Giovanni Favia che, però, ha chiesto per il futuro "di ripulire i muri anche dallo smog e di lavorare sui giovani e sulla loro cultura per far esprimere il loro potenziale artistico".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet