Gp Malesia, Vale conquista la pole e sogna il mondiale


SEPANG (MALAYSIA), 24 OTT. 2009 – Tutti aspettavano un segnale da parte di Valentino, dopotutto qui in Malesia il sogno del nono mondiale può diventare realtà. E il Dottore non ha tradito le attese, annichilendo tutti in prova e mettendo le basi per l’ennesima festa iridata. Jorge Lorenzo, nonostante il secondo tempo, è tornato nel box con il morale a terra: Rossi non ha fatto solo la pole, ma anche "il tempo". Il suo 2’00"518 è infatti il nuovo record della pista e lo spagnolo ha capito che se il compagno di squadra avrà questo ritmo anche in gara non ce ne sarà per nessuno. "Non sarà un bel giorno per noi – sentenzia Lorenzo – non siamo a posto con le gomme da gara, abbiamo faticato tanto. Spero di fare una bella gara per domani ma sarà difficile. Abbiamo iniziato molto bene ieri, ma ogni volta che abbiamo provato a cambiare qualcosa nella moto è andata male. Potremo fare qualcosa nel warm up, forse riuscirò a fare il podio". Comunque vada questa per lo spagnolo è finora la sua migliore stagione, nonostante le tante cadute. "Sì ho fatto molti errori – conferma – quindi ora il campionato è praticamente al capolinea. Vorrei lottare per vincere la gara domani per potermi giocare il titolo a Valencia". Ma la speranza di Lorenzo sembra fievole. A Sepang Valentino Rossi ha già chiuso due volte i giochi mondiali, nel 2003 e nel 2005. Tutte le volte che Rossi ha dovuto giocare il jolly per chiudere la mano e portarsi a casa la corona, dalla 125 alla 250, fino alla 500 e alla Motogp, Rossi ha vinto la gara dell’assegnazione del mondiale sei volte su otto. Chiunque nei panni di Lorenzo non dormirebbe sonni tranquilli. "Mi sono ricordato – afferma sornione Rossi in conferenza stampa – che ogni vigilia di mondiale io ho sempre dormito benissimo". Anche se lo ha sempre negato, Rossi usa la sua forza e la sua intelligenza come un maglio sul morale dei suoi avversari. "Partire in pole è importante – afferma ancora – sia dal punto di vista psicologico che da quello pratico, perché si parte anche con tre metri di vantaggio sul secondo, poi in questa pista dal traguardo alla prima curva c’é anche tanta strada da fare ed è bello avere un piccolo vantaggio". Tra quelli che sono chiamati ad essere testimoni della nona volta di Rossi ci sono i due litiganti per il terzo posto. Il primo round l’ha guadagnato lo spagnolo Dani Pedrosa con la sua Honda a svantaggio dell’australiano Casey Stoner e della Ducati. Il confronto tra questi due piloti fortissimi, però, è ancora una volta oscurato, come durante una eclissi, dalla lotta per il titolo. Se Rossi dovesse vincere il mondiale, per lui sarebbe ancora una volta entrare nella storia del motociclismo. Dopo le 100 vittorie passate di slancio in questa stagione, Valentino raggiungerebbe Carlo Ubbiali e il mitico Mike Hailwood a nove titoli vinti. Davanti a lui rimarrebbero ancora due mostri sacri: Angel Nieto (a quota 13) e l’inarrivabile Giacomo Agostini che ancora si può permettere di guardare tutti dall’alto dei suoi 15 mondiali archiviati.  In 250 il giapponese Aoyama potrebbe festeggiare due volte: la domenica con il titolo piloti e il compleanno. Il miglior tempo di oggi del giapponese evidenzia le difficoltà di Marco Simoncelli che non ha potuto fare di più dell’ottavo tempo a causa di una messa a punto non perfetta della sua Gilera. Se Simoncelli vorrà passare in Motogp nel 2010 ancora da campione dovrà faticare parecchio a Sepang.    La 125 consegna una situazione disastrosa per i piloti italiani. La scuola spagnola ormai è quella che produce i migliori talenti nella ottavo di litro. Stavolta il più veloce é stato Marc Marquez in sella alla Ktm. Il sedicenne iberico, alla sua seconda pole stagionale, ha l’occasione di fare un buon risultato almeno fino a Valencia. L’anno prossimo, infatti, la Ktm si ritirerà dal mondiale. Male gli italiani, con Iannone non oltre il 13/o tempo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet