GP d’Australia: vince Button


MELBOURNE (AUSTRALIA), 28 MAR – I ferraristi si rammaricano per una mancata vittoria, ma danno il bentornato al protagonista più atteso: lo spettacolo. Dopo la noia del Bahrain come d’incanto la Formula 1 si rifà il trucco sotto la pioggia a singhiozzo di Melbourne, John Travolta sventola la bandiera a scacchi ed il Circus ricomincia a regalare emozioni e soprattutto sorpassi. Tra testacoda, soste lampo e strategie fortunate, ne esce in trionfo la McLaren del campione del mondo, Jenson Button, che bissa il successo con la Brawn Gp dell’anno scorso quando in piena bagarre diffusori prese il via la sua cavalcata iridata. Ottimo secondo un incredibile Robert Kubica che insieme alle due Ferrari è premiato dalla decisione di fermarsi solo una volta. Sale sul podio del Gp d’Australia anche Felipe Massa che riesce a tenere dietro il compagno Fernando Alonso autore di una splendida rimonta partita dopo il testacoda in avvio che lo aveva relegato in fondo al gruppo. Lo spagnolo resiste alla fine ad un arrembante Lewis Hamilton che ce la mette tutta per farsi perdonare i suoi guai con la polizia australiana, ma deve accontentarsi di un magro sesto posto. Corsa da dimenticare per Michael Schumacher che comincia male e chiude così così con un solo punto in tasca, è l’unico che non partecipa allo show iniziale dei fantastici quattro e alla fine è solo decimo. Ko la Red Bull di Sebastian Vettel che dopo 26 giri al comando deve arrendersi per un probabile problema ai freni. Delude pure l’idolo di casa Mark Webber scattato in prima fila e mai veramente in gara: per l’australiano un mediocre nono posto davanti alla Williams di Barrichello e ad un ottimo Vitantonio Liuzzi su Force India. Pronti via ed è subito pioggia e safety-car. Al semaforo verde succede di tutto, grande partenza di Massa che dalla quinta piazza vola in seconda, troppo lento l’altro ferrarista Alonso che toccato da Button e Schumacher va in testa coda e finisce in fondo al gruppo. Vettel scatta bene dalla pole, mentre Schumacher fa danni all’ala anteriore e deve tornare ai box. Gara finita dopo pochi metri per la Williams di Nico Hulkenberg e la Sauber di Kamui Kobayashi (contatto pericoloso ma senza conseguenze con la Williams del tedesco) e la Toro Rosso di Sebastien Buemi. La gara viene così neutralizzata dall’ingresso della macchina d’argento, buono per Alonso che può limitare i danni contenendo lo svantaggio dai primi. Si riparte, non piove più e comincia la corsa ai box per mettere le gomme da asciutto, il più lesto è il campione del mondo Button che ne approfitta salendo fino alla seconda posizione dietro solo alla Red Bull della lepre Vettel. Sensazionale rimonta della Ferrari di Alonso che dalla ventesima risale fino alla settima posizione con il gruppo di testa. Qui, alla faccia di chi parlava di Formula noia dopo il Gp del Bahrain, si ritorna a vedere lo spettacolo nel Circus. Cominciano una serie di sorpassi e controsorpassi mozzafiato tra Hamilton, Massa, Webber e Alonso che si contendono la quinta piazza. In poco più di 12 secondi ci sono ben otto piloti, l’unico dei big che non partecipa alla festa è Michael Schumacher che dopo i guai in partenza non riesce a risollevarsi e staccato viaggia undicesimo. Al giro 26 colpo di scena Vettel: forse freni ko e il giovane tedesco finisce dritto sulla ghiaia, addio gara e vittoria, il box McLaren applaude a scena aperta con Button che vola in testa. Si scalda anche l’altra freccia d’argento Hamilton che, partito undicesimo e messosi alle spalle le polemiche per il fermo di polizia venerdì scorso, è una furia: ne fanno le spese le due Ferrari che cedono il passo. Poi il britannico si mangia la Red Bull di Webber, la Mercedes di Rosberg con solo la sorprendente Renault di Robert Kubica che lo separa dal compagno della McLaren Button. Hamilton si riferma per sostituire le gomme consumate, ne approfittano le Ferrari che si fanno sotto alla Renault di Kubica. Massa ci prova ad avvicinare il polacco, ma poi si accontenta dell’ultimo gradino del podio. Alonso resta quarto grazie ad una frenata mozzafiato che a due giri dalla fine sbarra la strada ad Hamilton. L’inglese viene così toccato dalla Red Bull di Webber, finisce in testa coda ed è solo sesto dietro anche alla Mercedes di Rosberg che fa ancora meglio di Re Schumi. Per Button è il momento di festeggiare e di correre tra grida e spruzzi di champagne fra le braccia della fidanzata Jessica Michibata. Chi voleva divertirsi davanti alla tv o all’Albert Park di Melbourne non può essere rimasto deluso, era ora."Un bel risultato" per come si era messa la gara all’inizio, soddisfacente soprattutto in chiave campionato. La Ferrari vola via da Melbourne con un terzo e quarto posto targato Felipe Massa e Fernando Alonso che la tiene in testa ad entrambe le classifiche piloti (lo spagnolo primo con 37 punti ed il brasiliano secondo con 33) e Costruttori con 70 punti. A vedere il bicchiere mezzo pieno per la casa di Maranello è prima di tutti il responsabile della gestione sportiva Stefano Domenicali: "Possiamo dirci soddisfatti. Al termine di una gara ricca di episodi siamo riusciti a portare un pilota sul podio e l’altro al quarto posto. Fernando ha fatto una fantastica rimonta e, forse, avrebbe potuto ottenere anche un risultato migliore, ma sappiamo che i sorpassi sono difficili: perfetta poi la sua difesa nei confronti di Hamilton nelle ultime battute. Felipe è stato autore di una bellissima partenza, la chiave del suo risultato: ha avuto un weekend difficile e sono certo che questo secondo podio consecutivo lo rende felice. L’affidabilità resta comunque il fattore decisivo. In ottica di campionato, il risultato è molto positivo: gli avversari più forti hanno raccolto pochissimi punti e anche nei confronti di altri piloti abbiamo guadagnato terreno. Ora dobbiamo restare concentrati e prepararci al meglio per la Malesia, dove troveremo condizioni ancora diverse". Nonostante un week end vissuto in affanno Massa ha piazzato una partenza coi fiocchi: "Sono molto felice di questo risultato, per me e per la squadra. Considerato tutto quello che é accaduto – pioggia al via, safety-car, passaggio alle gomme slick quando la pista era ancora molto scivolosa – abbiamo fatto un bel lavoro. Sono punti fondamentali per la classifica: qui non avevo mai avuto tanta fortuna e in passato ero stato in difficoltà nelle prime gare della stagione. La chiave è stata la partenza. Poi ho perso qualche posizione quando avevo qualche problema di aderenza ma, grazie alla strategia, sono riuscito a riguadagnarne altre dopo. Sono riuscito ad avvicinarmi a Kubica ma non ho mai avuto una vera chance di passarlo mentre alle mie spalle Fernando si è fatto sotto più di una volta, approfittando anche di qualche sbavatura. Credo che gli spettatori sulle tribune e quelli davanti al televisore si siano divertiti oggi: altro che gare noiose". Alonso si accontenta del quarto posto che tiene lontani i rivali: "Sono contento. Ho fatto una brutta partenza perché le ruote hanno pattinato su una striscia bianca ed ero ultimo dopo la prima curva, quindi finire quarto significa molto, abbiamo aumentato il vantaggio sugli altri. Grazie alla strategia siamo riusciti ad ottenere questo risultato. La macchina è stata perfetta e siamo stati in grado di fare un lunghissimo stint con le gomme morbide. Quando mi sono trovato alle spalle di Felipe forse avevo la possibilità di andare ancora più veloce ma sappiamo che è difficile sorpassare e fra compagni di squadra non si devono prendere rischi inutili. Se fossimo riusciti a superare Kubica allora la storia avrebbe potuto essere diversa, ma anzi abbiamo dovuto difenderci dall’attacco di Hamilton e Webber, che avevano pneumatici più freschi dei nostri". Le proteste di Schumacher ieri in qualifica: "Ci sono i commissari, se qualcuno tra tv e commentatori vuole fare
polemica faccia pure, io no". Lo spagnolo della Ferrari chiude scherzando sul mancato attacco in gara al compagno Massa: "Certo non è lo stesso lottare con il tuo compagno che con un altro, perché ogni volta che sei ruota con ruota pensi al tuo capo, meglio non fare niente di strano. Quando ero alle sue spalle ero più preoccupato per quelli dietro che di Felipe perché le gomme ormai erano partite. Che voto mi posso dare? Un 7, la partenza è andata così male che ha rovinato la gara, poi é vero che partendo ultimo potevo finire sul podio o addirittura vincere se non ci fosse stato traffico. Ma non è stato abbastanza, per un 9 o un 10 devi fare tutto perfetto".

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