Gli stati generali della Piadina romagnola


Se c’è un prodotto che ha rappresentato il riscatto della Romagna nel corso dei decenni è la Piadina Romagnola. Un tempo pane povero, oggi ambasciatrice della Romagna nel mondo. Un prodotto oggi sulle tavole di cinque continenti, di recente protagonista a New York nella Settimana della cucina italiana. A due anni di distanza dall’ottenimento della certificazione IGP, il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola per la prima volta ha convocato per oggi a Riccione gli Stati Generali, chiamando a raccolta produttori, autorità, esperti di politiche agroalimentari, associazioni e testimonial.Un momento di incontro e confronto su presente e futuro su uno dei prodotti più apprezzati nelle tavole degli italiani per gusto e versatilità, caposaldo anche dell’economia del territorio, tanto da registrare un fatturato di 30 milioni di euro. Ma se la Piadina Romagnola è un elemento di forte identità in Romagna, tanto deve essere fatto per farla conoscere anche fuori dai confini dell’Italia. E proprio verso l’estero si concentrano le attività per il 2017. Un primo assaggio lo si è avuto in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, che a New York ha visto la Piadina Romagnola protagonista in una serie di degustazioni guidate, incontri con la stampa internazionale, presentazioni del prodotto, insieme, tra gli altri, al cuoco numero uno al mondo Massimo Bottura, e João Vale de Almeida Ambasciatore dell’Unione Europea presso l’Onu. Nel 2017 invece l’attività del Consorzio di concentrerà sue due mercati internazionali: Francia e Germania. L’attività di promozione della Piadina Romagnola si svilupperà attraverso incontri con i buyer, presentazioni alla stampa internazionale, degustazioni guidate, abbinamenti e tanto altro ancora all’insegna del prodotto simbolo della Romagna. A supporto di questo progetto di promozione, il Consorzio ha ottenuto un finanziamento (primo progetto in graduatoria) sul bando PSR 2014-2020 – Misura 3 – “Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Emilia Romagna.
Sul fronte della produzione la Piadina IGP ha toccato quota 30mila tonnellate con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente (dal 2013 anno di protezione transitoria al 2016). Un dato rende l’idea della crescita esponenziale della Piadina IGP: nel 2014 era 6.768 tonnellate, nel 2016 arriverà a 12.100 tonnellate.

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