Gli operai Vinyls giù dalla torre


VENEZIA, 22 DIC. 2010 – Erano a 140 metri d’altezza ormai da una decina di giorni. Ora però gli operai che saliti su una torre del polo chimico di Marghera e su un ponte oleodotto, per chiedere il rilancio della Vinyls, hanno deciso di sospendere la protesta e di scendere a terra. Lo annunciano questa sera fonti sindacali. Un gesto distensivo che, secondo le rappresentanze dei lavoratori, nasce dalla fiducia generata dall’incontro con Gita, il possibile acquirente di Vinyls, tenutosi oggi a Roma con il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani e gli stessi sindacati. Riccardo Colletti, segretario dei chimici della Cgil veneziana, avverte però che sulla torre resteranno le tende e tutto il necessario per tornare a protestare, in caso di necessità. "Siamo fiduciosi – sottolinea – ma dobbiamo vedere ancora le effettive capacità di Gita di far ripartire gli impianti". "Ci sono delle cose da valutare – rileva ancora – che non sono certo dei dettagli, come il monitoraggio degli impianti per il riavvio dopo il lungo stop e la prassi per le forniture e approvvigionamento delle materie prime". Domani nello storico capannone del Petrolchimico i sindacati si incontreranno coi lavoratori per comunicare le novità: in banca saranno arrivati gli stipendi, Gita pronta ad investire 270 mln di euro e a riaprire il ciclo cloro-soda, sulla base degli accordi sottoscritti oggi.

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