Gli odontotecnici contro il “turismo dentale”


BOLOGNA, 9 DIC. 2011 – Gli odontotecnici emiliano-romagnoli hanno deciso di dire basta. La concorrenza non sempre corretta degli operatori dei mercati dell’est Europeo e dell’Estremo Oriente, unita alla crisi in atto, ha portato in poco più di dieci anni alla chiusura di molte aziende, oltreché alla creazione di un mercato “drogato” e a rischio per i cittadini. Tutto questo ha spinto CNA-SNO Unione Benessere e Sanità, Fe.Na.Od.I Confartigianato, ANTLO e CIO Confesercenti dell’Emilia Romagna, che rappresentano la totalità della categoria in regione, a potenziare l’azione verso i propri associati, costituendo un Coordinamento unitario a livello regionale.Le Organizzazioni di categoria intendono sensibilizzare la cittadinanza sui rischi che si nascondono dietro il così detto “turismo dentale” all’estero e nell’abusivismo che, non è fatto solo di operatori senza titolo che forniscono dispositivi protesici, ma anche di operatori stranieri che fanno uso di materiali scadenti e non in regola con i severi parametri dell’Unione Europea; c’è di mezzo la salute, oltrechè il sorriso di tanti cittadini. E lo fanno attraverso la campagna “Chi c’è dietro al tuo sorriso?”, rivolta a tutelare la professionalità degli odontotecnici e la salute dei cittadini. Il Coordinamento regionale odontotecnici ne illustrerà le iniziative e i contenuti in una Conferenza Stampa che si terrà mercoledì 14 dicembre 2011 alle ore 11.30 presso la Torre CNA a Bologna.L’imperante verbo del risparmio ad ogni costo, fornisce opportunità anche ad operatori dequalificati, mentre il profilo professionale dell’odontotecnico italiano è ancora inchiodato ad un Regio Decreto del 1928. L’obiettivo del Coordinamento regionale è quello di sensibilizzare la cittadinanza, affinchè la professionalità dei nostri odontotecnici che continua ad essere sinonimo di eccellenza nel mondo, possa trovare anche in Italia, i riconoscimenti che merita perché “dietro il sorriso di tante persone, c’è proprio la grande competenza e capacità dell’odontotecnico”.

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