Gli occhi di Danone sulla Parmalat


PARMA 27 MAG. 2009 – La Danone vuole comprare la Parmalat. E’ bastata questa voce di corridoio a far schizzare l’avvio del titolo del gruppo di Collecchio questa mattina in Piazza Affari. La notizia dell’interesse da parte dei francesi sta in un articolo del Sole 24. Il principale quotidiano economico italiano spiega che, citando analisi di esperti del settore agroalimentare, Danone potrebbe effettuare acquisizioni in Italia. Ieri il colosso francese ha annunciato un aumento di capitale di circa 3 miliardi di euro. Una manovra che serve per ridurre il debito della multinazionale ma allo stesso tempo a cogliere eventuali opportunità di acquisizioni all’estero. Nel suo mirino aziende come Parmalat o Granarolo.Soltanto rumors. Ma in merito agli interessi nei confronti di Parmalat, nessun commento è giunto dal quartier generale di Danone. Un portavoce della Danone ha spiegato che la posizione dell’azienda è di non entrare nel merito della questione e che si tratta soltanto di indiscrezioni e ricostruzioni di analisti. Intanto in Borsa il titolo ha archiviato la seduta in rialzo di oltre quattro punti percentuali.Sindacato già in subbuglio. "Non è in nessuna misura pensabile un’operazione di acquisizione del gruppo Parmalat da parte della multinazionale francese Danone, come paventato oggi da alcuni organi di stampa". Lo afferma il segretario nazionale Flai-Cgil Antonio Mattioli, secondo cui "Parmalat, un gruppo sano e competitivo per il quale abbiamo aperto un confronto su un piano di investimenti che sia in grado consolidare la sua presenza sui mercati sia nazionali che internazionali, non deve finire nelle mani di nessuno, né tanto meno potrà continuare ad essere chiamata in ballo ogni giorno a fini esclusivamente speculativi". "I lavoratori della Parmalat – aggiunge Mattioli – hanno già pagato il loro conto con le speculazioni finanziarie quando, a seguito del crac, l’azienda rischiò di non esistere più ed è per questo che devono essere tutelati in ogni modo".

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