Gli emiliano-romagnolisi fidano delle cooperative


BOLOGNA, 15 MAG. 2012 – Il mondo delle cooperative continua a piacere ai cittadini emiliano-romagnoli. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto su 3.000 cittadini da Swg, presentato nella sede di Legacoop Emilia-Romagna, secondo cui, in un momento difficile per l’intera economia italiana, il 74% degli intervistati mostra fiducia nelle imprese cooperative contro il 49% raccolto da quelle di capitale. Sul territorio regionale, a riprova della fiducia nel comparto, ci sono 150.000 potenziali nuovi cooperatori – pari al 5% della popolazione compresa tra i 18 e 64 anni – pronti a mettersi in gioco in particolare nei settori della produzione e del sociale. Migliaia di persone – concentrate prevalentemente nelle fasce di età comprese tra i 25 e i 34 anni e tra i 45 e 54 anni – in larga parte già con un lavoro (così il 55% di cui tre quarti con un impiego a tempo indeterminato), pensionate (20%) o disoccupate (25%). Secondo il sondaggio – da cui emerge un buon giudizio sulle cooperative definite credibili e affidabili dal 70% degli intervistati – le realtà del settore dovrebbero, in primo luogo dare un lavoro (così per il 38% degli emiliano-romagnoli), poi avvantaggiare i propri soci (28%) e costituire un’alternativa al sistema vigente (22%). Guardando ai campi in cui i nuovi potenziali cooperatori paiono orientarsi, spiccano quelli del sociale e della produzione (21%), dell’agro-alimentare (13%), dei servizi (13%) e quello del web e dei social network (11%).

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